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Elegante e austero questo palazzo che si affaccia sul Canal Grande e che rappresenta l'ultimo dono alla città prima della caduta della Repubblica di Venezia.

Ciò che rende unico questo posto è il perfetto connubio tra le mostre temporanee d'arte moderna ed il loro splendido contenitore, di pura architettura minimalista, del suo ideatore Tadao Ando.

Al fine di erigere una regia degna del prestigio familiare, Zuanne ed Angelo Grassi acquisirono negli anni diverse proprietà della zona tra il Canal Grande e Campo San Samuele.

I lavori iniziarono circa nel 1748, fu incaricato del progetto Giorgio Massari che però non riuscì a vedere ultimato il palazzo poiché morì nel  1766. Coincidenza vuole che l’altra grande opera del Massari, Palazzo Rezzonico, si trovi dalla parte opposta del Canal Grande, fronte rivolta alla facciata principale di Palazzo Grassi. L’edificio venne terminato intorno al 1772, stesso anno in cui venne a mancare uno degli eredi di famiglia, Paolo Grassi.

La pianta del palazzo è un trapezio che rivolge la base maggiore sul Canal Grande e si sviluppa intorno ad un cortile interno colonnato. La facciata principale è in pietra d’Istria, da notare come le finestre dei due piani nobili differiscano tra quelle ad arco a tutto sesto del primo piano e quelle rettangolari con timpano curvilineo del secondo (entrambe sono suddivise da lesene lisce contornate con capitelli in stile ionico e corinzio).

All’interno si può osservare il grande scalone il cui soffitto presenta l’affresco intitolato "La gloria della famiglia Grassi" di Fabio Canal; è possibile inoltre leggere il motto fatto incidere da Giovanni Grassi che recita “Concordia res parvae crescunt, discordia etiam maximae dilabuntur” (con la concordia anche le cose piccole crescono, mentre con la discordia rovinano anche le cose più grandi).

Alla fine della famiglia Grassi seguirono diversi passaggi di proprietà, tra i quali si segnalano la Società Veneta che avviò i primi restauri ed installò nel cortile un teatro progettato dall’architetto Giovanni Sicher ed il gruppo FIAT che detenne la proprietà fino al 2005.

Attualmente è di proprietà del Magnate francese François Pinault.

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Prima pubblicazione: Martedì, 08 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 28 Marzo 2013

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