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Questa austera residenza cinquecentesca si trova lungo la fondamenta delle Zattere, a metà strada tra i Gesuati e il Terminal crociere a San Basilio. 

Edificio sobrio dalle forme rigorose costruito nel XVI secolo e caratterizzato da due facciate: la principale che si incontra lungo le Zattere e la secondaria che si affaccia sul rio di Ognissanti; quest'ultima, presenta elementi neoclassici riconducibili all'architetto Antonio Diedo (anche se alcuni conferiscono il merito a Giuseppe Mezzani). 

Il palazzo si compone di un piano terra, un mezzanino, un piano nobile ed un mezzanino sottotetto; di particolare rilievo la quadrifora al piano nobile con coppie di monofore ai suoi lati. Di notevole fattezza invece l'interno, la cui sala al piano mezzanino, interamente decorata con stucchi del XVIII secolo a rilievo, ha subito recentemente un intervento di manutenzione conservativa. L’affresco del soffitto è del figurista Costantino Cedini, le parti pittoriche nelle quadrature murali di Giuseppe Bernardino Bison e le decorazioni a stucco di Giovanni Castelli

Nonostante la dimora sia attualmente di proprietà privata e quindi non accessibile, si segnala l'esistenza di un giardino di ridotte dimensioni in stile romantico, nel quale spicca la statua di una Madonna ottocentesca.

In questa residenza visse il ramo dei Giustinian il cui capostipite, Antonio Giustinian, si sposò con una donna della dinastia dei Morosini. Successivamente, un discendente dei Giustinian si unì alla famiglia dei Recanati, originari di Badia Polesine, i quali si aggregarono al patriziato veneziano comprando il titolo nobiliare e pagando una ragguardevole cifra alla Repubblica di Venezia. Dei membri della stirpe Recanati, si ricorda Giovan Battista Recanati che fu un letterato di particolare raffinatezza che raccolse numerosi codici miniati e manoscritti che poi donò alla Libreria di San Marco per mancanza di eredi.

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Prima pubblicazione: Sabato, 23 Aprile 2016 — Ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Aprile 2016

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