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A pochi passi dalla Basilica della Madonna della Salute, la sua enorme mole sembra quasi nascondere il luogo di culto annesso.

Percorrendo il Canal Grande, in direzione Rialto, si potrà subito notare la bellezza di questo palazzo, realizzato nel tipico stile gotico-veneziano. 

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La sua costruzione risale alla fine del XIX secolo, precisamente 1892, per mano dell'architetto Edoardo Trigomi Mattei nel luogo dove sorgeva la vetusta abbazia di San Gregorio da cui deriva il nome del campo.

La facciata principale è prospettata sul Canal Grande e segue lo stile gotico-veneziano; già ad una prima occhiata, è facile pensare, per le notevoli somiglianze, a Palazzo Ducale o a Palazzo Cavalli Franchetti, oggi sede dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.

Come previsto dalla classica architettura dei palazzi veneziani, lo stabile si compone di tre piani: due piani nobili e il piano terra costituito da tre larghi portali d'acqua. Al primo piano nobile, si possono ammirare un'esafora con balcone e otto monofore ognuna con balconcino mentre, al secondo piano nobile, è presente sempre un'esafora e ulteriori otto monofore, ma queste non tutte dotate di balcone ma solo quattro, quelle più laterali. La facciata secondaria, che dà su campo San Gregorio, riprende lo stile utilizzato nella facciata principale.

Nel 2009 il palazzo venne restaurato per ospitare un hotel di lusso e, durante tali interventi di ristrutturazione, vennero scoperti, non solo degli antichi reperti del distrutto monastero di San Gregorio ma anche delle antichità di strutture lignee abitative risalenti al IX secolo. Venne inoltre riportata alla luce una costruzione in pietra di VII secolo e, sopra a questa, venne trovata una rara moneta.

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