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Costruzione di origini antiche, un tempo veniva utilizzata come archivio del Vescovado di Torcello. Oggi è la sede della Sezione archeologica del Museo di Torcello.

Il Palazzo dell'Archivio di Torcello è di origini antiche, venne acquistato nel 1887 da Cesare Augusto Levi con lo scopo di adibirlo a luogo di raccolta di materiale storico e artistico dell'isola, affiancandosi al vicino Palazzo del Consiglio.

La costruzione si presenta composta da un solo piano superiore — a cui si accede attraverso una scalinata — e dal piano terreno, in cui visibile un porticato caratterizzato da quattro pilastri a sostegno della facciata. Si ritiene che un tempo l'edificio assomigliasse molto a quello del Consiglio, compresa la torretta sul tetto, e che tra i due palazzi — quello del Consiglio e quello dell'Archivio — un tempo esistesse una terza costruzione oggi non più esistente: il Palazzo Pretorio, o del Podestà (di cui ancora rimane una pietra angolare, scriveva Nicolò Battaglini nel 1874).

Il piano superiore è adornato con una trifora veneto-bizantina e caratterizzato da un'unica sala che un tempo veniva utilizzata come archivio — da cui deriva il nome del palazzo — del Vescovado di Torcello, qui collocato fino al 1818, anno in cui venne soppressa la Diocesi di Torcello e il materiale fu trasferito all’Archivio di Stato di Venezia, il cui fondo documentale risulta oggi disperso.

L’edificio, che dal XIII secolo subì vari interventi di recupero e alcune parziali demolizioni e ricostruzioni, venne profondamente ristrutturato per renderlo sicuro e idoneo all'apertura al pubblico (ridotto a stalla, scriveva Battaglini sempre nel 1874). In particolare, a causa delle travi rovinate dalla salsedine, il tetto e due muri del piano superiore vennero completamente rifatti mentre le finestre a levante vennero murate. Per quanto riguarda il portico sottostante, per poter riaprire due archi opposti rinvenuti quasi integri sotto gli intonaci, venne sacrificata la scala esterna costruita da Levi e venne riedificata come si presentava nel 1824, riaprendo la porta cinquecentesca d'accesso che era stata chiusa.

Al termine dei lavori di restauro, il Palazzo dell’Archivio venne donato alla Provincia di Venezia e al suo interno vennero sistemate le raccolte archeologiche di Torcello, in quello che venne chiamato Museo dell’Estuario, inaugurato il 14 maggio 1889.

L'immobile raccoglie oggi la Sezione archeologica del Museo di Torcelloinaugurata nel 1990 — dopo gli interventi di restauro eseguiti dalla Provincia —  ed espone reperti che vanno dall’epoca preistorica al periodo paleocristiano, la maggior parte provenienti da Torcello, altri raccolti in laguna e nella terraferma prossima ad Altino. La collezione si compone anche di oggetti provenienti da altri contesti.

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Pubblicato: Venerdì, 05 Gennaio 2018 — Aggiornato: Lunedì, 08 Gennaio 2018

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