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Lasciati guidare all'interno delle Sale Monumentali di quella che fu la biblioteca pubblica dello Stato Veneto.

Alza gli occhi al cielo e gustati gli eleganti ornamenti nella cupola e nel soffitto dello Scalone, immergiti nel Vestibolo il cui tema predominante è la Sapienza.

Non perdere nemmeno i fantastici decori alle pareti e al soffitto del Salone principale e viaggia con la fantasia con i due globi, terrestre e celeste, di Vincenzo Coronelli.

La costruzione del palazzo della Pubblica Libreria fu iniziata da Jacopo Sansovino nel 1537, sotto l’impulso del doge Andrea Gritti in un’area precedentemente occupata da banchi di vendita e da locande. La “Libreria” doveva ospitare la collezione libraria del cardinale Bessarione, donata alla Repubblica nel 1468 e divenire la biblioteca pubblica dello Stato veneto.

La realizzazione della Libreria venne iniziata dall’angolo del campanile, con un profilo omogeneo ed elegante: un loggiato continuo sopra un portico terreno, con triglifi e metope, e un loggiato superiore con fregi raffiguranti putti e festoni di fiori e frutta. Sopra il tutto si trova una balaustra con 3 obelischi angolari e varie statue di divinità classiche, opera di Alessandro Vittoria ed altri.

Inizialmente Jacopo Sansovino aveva progettato il tetto a volta. Nel dicembre del 1545, sembra durante un furioso temporale, la volta crollò. Il Senato lo fece immediatamente imprigionare e lo costrinse a ricostruire il tutto a sue spese. Sansovino modificò allora il progetto originale, realizzando un tetto a terrazza.

La prima fase di costruzione, dal 1537 al 1553, si fermò alle prime sedici arcate.
Dopo la morte del Sansovino, avvenuta nel 1570, Vincenzo Scamozzi completò l’opera. Nel 1588 vennero demolite le costruzioni che ancora erano presenti e si costruirono le ultime  cinque arcate verso il molo.
In corrispondenza alla diciassettesima arcata del porticato venne inoltre creato un passaggio verso la Zecca, con due giganti realizzati da Gerolamo Campagna e Tiziano Aspetti, ed un severo portale con due Telamoni. Questa è l’attuale entrata della Biblioteca Nazionale Marciana.

Il grande Salone della Libreria ospita opere dei maggiori artisti veneti del sedicesimo secolo.

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Prima pubblicazione: Venerdì, 31 Agosto 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 28 Marzo 2013

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