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Conservazione del megio (miglio in italiano): questa la funzione originale di questa spoglia costruzione, necessaria a sfamare il popolo in caso di carestie alimentari.
Non si può certo dire che la Serenissima non pensasse alla sopravvivenza delle proprie genti.

Affacciato sul Canal Grande, questo ex-magazzino è adiacente la sede del Museo di Storia Naturale e quasi di fronte al Casinò di Venezia.

Esteticamente, risulta uno dei palazzi più spogli di Venezia con la sua facciata in mattoni scuri ma facilmente si può capire quale potesse essere il suo ruolo: immagazzinare enormi quantitativi di merci.

La funzione di questo Fondaco del Megio, infatti, era quello di conservare granaglie e in particolare il miglio (da qui deriva il termine megio, traduzione in veneziano della parola "miglio"), cereale di scarso valore rispetto al grano e destinato al popolo per far fronte a eventuali carestie alimentari.

Attualmente, ospita una struttura scolastica.

Si affaccia sul Canal Grande e vicino è posizionato il Fontego dei Turchi mentre di fronte la Chiesa di San Marcuola.

Al centro della parete esterna è presente un recente barrorilievo del Novecento raffigurante il Leone di San Marco realizzato dallo scultore Carlo Lorenzetti; questo simbolo veniva apposto dalla Repubblica su ogni edificio pubblico.

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Prima pubblicazione: Lunedì, 14 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 28 Marzo 2013

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