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Il primo Fontego dei Tedeschi venne eretto dalla Repubblica probabilmente tra il 1222 e il 1225 nell'area di San Bartolomeo prospiciente il Canal Grande.
La localizzazione appare fortemente connotata dalla natura portuale del sito, quale terminale marittimo delle grandi strade maestre d’Alemagna.

Poco sappiamo di questo primo edificio, certamente era in stile bizantino, a due piani, e aveva una cucina e una stanza per la salatura dei pesci. Da due lati almeno aveva ampio respiro: quello sul Canal Grande e l'altro sul rio di San Giovanni Crisostomo, per il resto era soffocato dalle calli e da altri edifici che lo opprimevano e ne disturbavano l'attività.

La sua funzione era quella di servire da luogo obbligatorio di sosta, alloggio e deposito di mercanzie per i mercanti d'Oltralpe, ma era soprattutto luogo di scambio di beni provenienti dall'Oriente e di quelli provenienti dal Nord Europa, nel solco della tradizione che vedeva Venezia come luogo di intermediazione commerciale e finanziaria.
Un polo economico-commerciale dunque all'interno dell'area realtina, baricentro fisico ed ideale della città, luogo di convergenza degli interessi commerciali della Repubblica.

L'edificio venne gravemente danneggiato da un incendio, nell'aprile 1318, dopo il quale si deliberò di ricostruire non solo la parte distrutta, ma di ampliare tutto l'edificio.  

(pb)

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