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Il completo rifacimento dell'edificio ebbe luogo nel 1341. Nel tempo, in base alle mutate esigenze commerciali, il Fontego subì alcuni ampliamenti nel 1372, mediante l’acquisto di edifici adiacenti, e tra cui un casa appartenente alla famiglia Polani.

Nel 1423-1424 l’edificio si allargò nuovamente dopo che i mercanti tedeschi lamentarono la mancanza di spazio per potere svolgere i propri affari anche a seguito dell’aumentato volume di traffico commerciale. Il parziale rifacimento dovette coinvolgere ampiamente gli ambienti interni, in particolare gli alloggi e le sale di riunione dei mercanti.

Dell'aspetto di questo edificio, anteriore alla radicale rifabbrica del 1508, abbiamo testimonianza nel dipinto di Vittore Carpaccio Miracolo della reliquia della Croce a Rialto  databile al 1494 e conservato nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia e nella famosa veduta di Venezia  a volo d'uccello di Jacopo de' Barbari, datata 1500. 

Il Fontego era costituito da due unità edilizie evidentemente ben distinte, anche se accorpate e da una serie di aggregazioni minori, articolato attorno a più corti adiacenti, di cui una si caratterizza per il loggiato interno.

La vecchia costruzione continuò a sussistere, con parziali modificazioni, aggiunte e adattamenti, che non ne alteravano sostanzialmente la struttura architettonica, fino al gennaio del 1505 quando nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, un incendio alimentato evidentemente dal materiale infiammabile raccolto nelle stanze e nei magazzini e dalle parti lignee del fabbricato ne provocarono in gran parte la distruzione.

La Serenissima, che ne era proprietaria, provvide celermente alla ricostruzione perché non era possibile lasciare Venezia troppo a lungo priva dell’importante emporio mercantile.

(pb)

Galleria immagini

Vittore Carpaccio Miracolo della reliquia della Croce a Rialto, Particolare
Jacopo de' Barbari, Veduta di Venezia, 1500. Particolare

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Pubblicato: Lunedì, 23 Settembre 2013 — Aggiornato: Giovedì, 10 Luglio 2014