Venipedia®

Ricevi un contenuto come questo, ogni giorno nella tua e-mail
Un contenuto al giorno, per te è la newsletter che ti tiene compagnia, alle 8 del mattino (e sì, puoi sospenderla quando vuoi).

Per attivarla accedi con il tuo account o creane uno nuovo.

Ospitò uno dei maggiori pittori veneziani del Cinquecento, Jacopo Robusti detto il Tintoretto, il cui nome deriva dall'attività di tintore del padre.

Palazzo di dimensioni e forme inconsuete essendo alquanto stretto e alto. La presenza nella zona di quattro statue raffiguranti mori, fa supporre che in quest'area ci fosse l'antico Fondaco degli Arabi, anche se la sua localizzazione precisa rappresenta ancora fonte di mistero.

Dimmi di più

La casa del Tintoretto è un palazzo risalente al Quattrocento in stile gotico, alto e stretto con una splendita trifora al primo piano. Sulla sua facciata si trovano una piccola statua in marmo rappresentante Ercole con clava e una lapide a ricordo di Jacopo Robusti, Tintoretto, che visse nella casa per vent'anni. La residenza è attualmente privata ed abitata.

La fondamenta e l'annesso campo prendono il loro nome dalla presenza di 4 statue che il popolo ha comunemente denominato Mori e alle quali è stata data un'identità: sono stati associati ai tre fratelli Mastelli e a un loro servitore. Essi risultano essere provenivano dalla Morea e giunti in laguna nel 1112.

Le quattro sculture sono una diversa dall'alta, tre di queste portano un gran turbante sul capo mentre la quarta è caratterizzata da un naso metallico, e non in marmo; quest'ultima, come conferma la stessa pietra di lato alla testa della statua, dovrebbe raffigurare Sior Antonio Rioba, uno dei fratelli Mastelli, famoso per i suoi scherzi e le sue burle come il Pasquino a Roma. Alcui ritengono che questo brutto naso di ferro possa portare fortuna.

La testa della statua di Rioba, il primo maggio 2010, venne sottratta per poi esser ritrovata qualche giorno dopo; non si è capito, se sia stato un atto vandalico o se un furto a commissione.

Galleria immagini

L'immagine intera della Casa di Tintoretto.
La targa posizionata vicino alla porta d'entrata alla casa.
Una delle statue dei mori.
Particolare della statua caratterizzata dal naso metallico.

Fin dal primo giorno abbiamo scelto un approccio differente: non riempire le pagine di pubblicità, non dipendere da investitori esterni e rendere disponibili i contenuti accessibili per chiunque, perché crediamo che la cultura non debba avere barriere. In questi 8 lunghi anni abbiamo scelto l'indipendenza, costruendo e autofinanziando in modo autonomo ciò che è oggi l'unica enciclopedia sull'argomento Venezia, accessibile a tutti, in modo fresco e sempre innovativo, visitata da centinaia di migliaia di persone all'anno, da tutto il mondo. È anche la tua bussola personale, grazie alle mappe che ti mostrano dove sono i luoghi di cui parliamo e come arrivarci, semplicemente premendo un pulsante. Gratuitamente. La nostra indipendenza editoriale è vitale, solo in questo modo possiamo continuare a produrre sempre più contenuti di alta qualità, verificati e aggiornati. Solo così possiamo inventare, costruire e rendere disponibili strumenti innovativi. Ora abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Supporta la qualità di Venipedia, con soli 29€ l'anno e ricevi la newsletter settimanale "Cinque dall'enciclopedia".

Sempre tuoi,
i Mastri Venipediani

Supporta Venipedia

Il tuo contributo non costituisce donazione, è un abbonamento annuale che ti dà accesso a servizi aggiuntivi. Il rinnovo di 29€ dell'abbonamento annuale è automatico. Puoi comunque metterlo in pausa o annullare il rinnovo, in qualunque momento, dalla tua area personale.

Leggi anche