Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Tempo di lettura: 2 minuti

Affascinanti abiti del 1600 e 1700, ricchi di splendidi merletti e ricami: questo è quello che potrai trovare in questo museo, oltre ad una serie di stanze con un colore a tema.

Un modo diverso per conoscere Venezia, ammirando l'elegante sfarzo delle creazioni artigiane di tessuti e capi d'abbigliamento dell'epoca. Non c'è da stupirsi che tali opere d'arte fossero imitate e invidiate in tutto il mondo.

Questo museo ospita collezioni tessili, costumi, capi d’abbigliamento e accessori, la maggior parte di provenienza veneziana, impreziositi da ricami e merletti che mettono in luce l'arte artigiana dell'epoca di cui i veneziani andavano molto fieri. Le creazioni di tessitori, sarti, merlettaie, ricamatori, ecc. erano vere e proprie opere d'arte, sfarzose ed eleganti. Molte delle collezioni provengono dal museo Correr, Guggenheim, Cini e dell'ormai soppresso Centro Internazionale delle arti e del costume di Palazzo Grassi; nella biblioteca, sono presenti 13.000 figurini risalenti all'arco temporale dal 1700 al 1900.

Il tutto è stato esposto mettendo in relazione i cambiamenti di vestiario con il cambiamento dei gusti e degli stili degli arredi.

Dal primo novembre 2013, diciannove sale del piano nobile hanno subito un innovativo cambio di layout costituito da nuove tappezzerie, fedeli a quelle originarie, ma con una cromatura cangiante, appositamente realizzate da Rubelli – Venezia, così come i tessuti dei tendaggi. L'originalità del cambiamento è legato principalmente ad un nuovo percorso olfattivo presente all'interno del museo: il visitatore, infatti, si potrà perdere nella storia del profumo e delle essenze attraverso l'uso di vere e proprie "stazioni olfattive". Il progetto è stato affidato a Mavive SpA, azienda veneziana della famiglia Vidal con la partecipazione della nota casa essenziera tedesca Drom.

E' possibile visitare il palazzo composto da il Pòrtego ornato per le feste e gli incontri di rappresentanza, in cui è posizionato lo stemma dei Mocenigo sostenuto da due putti e i ritratti dei più importanti esponenti della famiglia del Seicento e Settecento e il Salottino degli stucchi dove si possono vedere l’abito femminile “andrienne” e lo zamberlucco infantile. I Salotti Rosso e Verde i cui nomi derivano, appunto, dal colore degli arredi e pareti ed entrambi sono caratterizzati da un prezioso lampadario realizzato da Giuseppe Briati, maestro vetraio di Murano del XVIII secolo oltre alla sala da pranzo Rosa alle cui pareti troviamo tre preziosi pastelli di Francesco Pavona.

Sono presenti, inoltre, la camera da letto, il salotto delle Quattro stagioni e la sala da pranzo caratterizzate da dipinti di enorme valore

Per concludere, troviamo la Biblioteca del conte Alvise Nicolò che accoglie esposizioni temporanee e, tra gli altri dipinti, l’Albero genealogico della famiglia Corner.

Altri luoghi da scoprire

Pubblicato: Martedì, 29 Maggio 2012 — Aggiornato: Martedì, 10 Ottobre 2017

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.