Venipedia®

Il visitatore diventa protagonista di una vera e propria esperienza, rivivendo quello che era il lavoro nell’antica fabbrica della seta.

Si toccheranno con mano i bachi da seta e i cascami, i residui di prodotto che servivano per realizzare il cordame delle navi costruite all'Arsenale di Venezia.

Dimmi di più

Il Museo della Filanda di Salzano, inaugurato a fine maggio 2016, è frutto della collaborazione tra pubblico e privato uniti insieme per riaccendere, anche solo virtualmente, la storica Filanda del paese. È situato in uno straordinario contesto architettonico: la villa veneta Donà Romanin-Jacur, il grande parco romantico, caratterizzato da canali, rialzate, grotte e da pregiate specie arboree, la filanda, bell’esempio di archeologia industriale, e il brolo con il suo gelseto didattico.

Con questa iniziativa culturale il Comune di Salzano ha voluto ripercorrere e far rivivere la sua storia di sviluppo economico e sociale, di progresso industriale e di emancipazione femminile che coinvolse numerosi suoi abitanti.

Nella sala macchine del vecchio opificio un filmato immersivo avvolge e coinvolge l’ospite nel lavoro della filanda per poi passare ai macchinari, agli attrezzi e alle installazioni multimediali, che spaziano dall’allevamento del baco alla produzione della seta. All'interno della galleria, attraverso audio guide del Museo e una app appositamente realizzata, vengono trattati numerosi temi: la storia della seta, del baco e del gelso, il lavoro delle filandine, delle scopinatrici, delle estrusine, la costruzione della filanda, i suoi spazi, i suoi protagonisti, i brevetti all’avanguardia.

Sono gli oggetti stessi a raccontarsi in un percorso in cui le descrizioni si alternano alle narrazioni delle filandine e alle loro canzoni intonate in questa fabbrica, che ha accolto fino a 250 donne con soli 3 uomini: il direttore, il fuochista e il macchinista.

Particolare l’allestimento ecosostenibile: l’arredo è stato infatti realizzato interamente in cartone, un materiale caldo, naturale ed ecologico. Le silkboard, veri e propri tablet, anch’essi di cartone, sveleranno infine, con tutta “la magia” della realtà aumentata, ulteriori contenuti e nuove suggestioni.

Il Museo, che vuole diventare una “fabbrica di cultura”,  organizza infatti per le famiglie laboratori storici e naturalistici, di tessitura e di tintura, nei pomeriggi di ogni terza domenica del mese. Per le scuole, previsti attività didattiche durante l’orario scolastico, su prenotazione.

Galleria immagini

Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Museo della Filanda — (Archivio Venipedia/Bazzmann)

Leggi anche