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Una splendida collezione di manufatti vetrari, dal 1° secolo dopo Cristo fino ai giorni nostri.

Il museo, che comprende anche i diversi tipi di tecnica di lavorazione, è posizionato all'interno di Palazzo Giustiniani o dei Vescovi di Torcello.

Il Museo del Vetro di Murano venne fondato nel 1861 per volontà dell’Abate Vincenzo Zanetti e del Primo Deputato del Comune, Antonio Colleoni, Venne così approvato il progetto di istituire un archivio nel quale potessero essere raccolte tutte le testimonianze reperibili ai fini di illustrare la storia e la vita dell’isola.

Ben presto però, considerato l'alto numero di donazioni, da semplice archivio si è passati a una vera e propria esposizione d'opere d'arte; la collezione non conteneva soltanto pezzi antichi appartenenti a raccolte private o museali ma anche da donazioni da parte delle fornaci dell’isola.

Oggi, nel museo sono presenti, in ordine cronologico, numerosi pezzi realizzati in vetro che partono dai reperti romani dei primi tre secoli dopo Cristo, appartenenti alla sezione archeologica, fino ad arrivare al XX secolo. 

La raccolta archeologica, in particolare, è composta dai reperti portati dall’Abate Zanetti (fondatore e primo direttore del Museo), collezioni provenienti dal Museo Correr e depositi della Soprintendenza Archeologica, nello specifico, il lascito Levi e pezzi del Museo di San Donato di Zara. I vetri ritrovati dal museo di Zara sono di origine romana tra il I e il III secolo d.C. ritrovati nella necropoli di Jader (Zara) — principalmente olle in vetro in cui venivano inserite le ceneri dei cadaveri — e di Aenona (Nona).

La varietà di vetri è molto alta e fa notare il grado di abilità e di conoscenza tecnica raggiunto attraverso l’invenzione della canna da soffio (Palestina, I sec. a.C.). Grazie a questa tecnica, si è avviato il processo di perfezionamento dell’arte vetraria, che consente di dare agli oggetti in vetro estrema leggerezza e varietà di forme. I primissimi pezzi in vetro (generalmente di piccole dimensioni quali, ad esempio, contenitori per profumi e unguenti) venivano soffiati in stampi semplici o doppi — si presume d’argilla o anche di metallo — mentre le decorazioni venivano effettuate a mano libera.

La collezione continua mostrando l'evoluzione della tecnica e la bravura dei maestri vetrai dal XV secolo fino al XX. Di notevole suggestione è il giardino, in cui vengono spesso esposte opere vetrarie contemporanee. 

La sede del Museo è a Murano, lungo Fondamenta Giustinian, presso Palazzo Giustiniani o dei Vescovi di Torcello.

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Pubblicato: Martedì, 29 Maggio 2012 — Aggiornato: Venerdì, 08 Dicembre 2017

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