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Un tempo la colonna sorgeva leggermente più distante del luogo attuale e fu usata come esperimento da Galileo Galilei per dimostrare l'efficacia della sua recente creazione: il cannocchiale. Si dice che sostenesse la statua del doge Domenico Contarini.

In epoca precedente al 1902, la sua collocazione era all'imboccatura del Rio dei Vetrai e, pare, sostenesse la statua del doge Domenico Contarini, particolarmente amato dai muranesi perchè concesse loro il privilegio di coniare le oselle, ovvero antiche monete d'oro. Durante il suo dogado, infatti, fu di nuovo concesso ai muranesi di coniare le oselle d'oro, per poter perpetuare una cerimonia — dalle origini antiche — durante la quale il Doge donava, il giorno di Natale, questa moneta d'oro — che mostrava sia l'immagine di San Marco che la propria effige impressa sulle due facce — ad alcune personalità della Repubblica.

La Colonna deve la sua grande fama a Galileo Galilei, poichè venne utilizzata come punto di riferimento per mostrare al Senato della Serenissima ciò che si riusciva a vedere dal Campanile di San Marco grazie alla sua ultima creazione: il cannocchiale. Come ci testimonia una nota del 21 agosto 1609 del Procuratore Antonio Priuli:

…posto un ochio (sull’oculare), e serrando l’altro ciascheduno di noi ... si vedevano le persone a montar e dismontar de gondola al traghetto alla Colonna nel principio del Rio de’ Verieri, con molti altri particolari nella laguna et nella città veramente ammirabili.

Il 24 agosto Galilei offrì la sua ultima creazione al Doge Leonardo Donà delle Rose, ricevendo la nomina di professore a vita presso l’Università di Padova col raddoppiamento del salario.

Il 7 giugno 2009 —  in occasione delle celebrazioni dell'anno internazionale dell'astronomia e alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano — è stata scoperta la targa in ricordo delle prime osservazioni effettuate da Galilei dalla cima del campanile di San Marco con l’iscrizione: “Galileo Galilei con il suo cannocchiale da qui il 21 agosto 1609 allargava gli orizzonti dell’uomo nel quarto centenario”, promossa e finanziata dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del IV centenario dell'invenzione del cannocchiale di Galileo Galilei con la collaborazione della Procuratoria di San Marco, del Patriarcato di Venezia e del Prof. Francesco Bertola dell'Università degli studi di Padova.

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Prima pubblicazione: Sabato, 09 Settembre 2017 — Ultimo aggiornamento: Domenica, 17 Settembre 2017

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