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Testimone trecentesco, solitario e immerso nel verde accanto al vitigno presente nell'isola.

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Il campanile trecentesco della Valverde o di Sant' Angelo è situato nella zona nord orientale dell’isola di Mazzorbo, dove un tempo era presente un complesso religioso di notevoli dimensioni, testimone sopravvissuto al tempo insieme alla chiesa di Santa Caterina del gruppo di 10 chiese un tempo esistenti sull'isola.

Annesso al campanile, è visibile un muro di cinta che delimita una zona protetta dove al suo interno sorge una vigna murata su tre dei quattro lati. La vigna rappresenta l’antico vitigno originale presente fin dal 1300 — dall’800 anche con la presenza di una cantina — che restò in attività fino alla grande acqua alta del 1966, che lo distrusse. Nel 2002 un gruppo di agronomi ed esperti è riuscito a ritrovare le ultime 88 piante sopravvissute alla grande acqua alta riportando alla luce un vitigno autoctono, la Dorona di Venezia, che nel corso dei secoli si è adattato alle condizioni di salinità tipiche della laguna. 

All'interno delle mura, oltre alla coltivazione vitivinicola, crescono anche altre coltivazioni locali come le castraure — il frutto apicale della pianta del carciofo che viene colto per primo, dando spazio alla successiva produzione dei carciofi — coltivato in alcune isole della laguna veneziana, in particolare a Sant'Erasmo. Sempre al suo interno si può liberamente passeggiare in una zona verde di libero accesso, dove è presente una peschiera al suo centro contenente tipici pesci lagunari, come il (Ghiozzo) e la Canocia (Cicala di mare).

All'esterno delle mura, percorrendo tutto il perimetro, si incontra il Ponte Longo che collega Mazzorbo a Burano.

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