Venipedia®

Ricevi un contenuto come questo, ogni giorno nella tua e-mail
Un contenuto al giorno, per te è la newsletter che ti tiene compagnia, alle 8 del mattino (e sì, puoi sospenderla quando vuoi).

Per attivarla accedi con il tuo account o creane uno nuovo.

La più recente delle cinque Scole del ghetto, è posizionata di fronte alla Casa di Riposo e a sinistra della Sinagoga Canton, in Campo del Ghetto Nuovo.

Al tempo, la comunità ebraica italiana era la più modesta confronto alle altre, sarà per questo che il luogo di culto ad essa dedicato risulta essere più semplice architettonicamente confronto alle altre sinagoghe?

Dimmi di più

Cinque grandi finestre ad arco, che simboleggiano i cinque libri della Torà,  rendono la sinagoga italiana immediatamente riconoscibile fin dall'esterno. La più recente fra le sinagoghe del ghetto, deve la sua costruzione alla «Santa Comunità Italiana», proveniente in particolare da Roma, che la edificò nel 1575 come dichiara lo stemma al centro della facciata; l'edificio poi subì dei restauri nel 1739 e nel 1759. 

La struttura di ridotte dimensioni, in particolare nel suo primo piano, fa presupporre che vi sia stata dapprima una sala cerimoniale e di preghiera e che solo successivamente abbiano deciso di convertirlo nell'attuale luogo di culto. Anche l'architettura della facciata sembra avvalorare questa tesi essendoci due colonne e due pilastri in stile romano che si presume conducessero ad un atrio e ad una successiva sala ora demolita. 

«Umile in atto e con sicura fede / qui sue preci a depor venga ogni pio / ed ancor allora che volge altrove il suo piede / sempre tenga il pensiero rivolto a Dio» è l'iscrizione risalente all'Ottocento presente all'ingresso della Scola Italiana. 

Nell'atrio, prima di entrare nella sala di preghiera, si trova una fontanella per lavarsi le mani, una cassettina delle offerte e una lapide in ricordo del rabbino Itzhag Pacifici. La sala di culto è a forma rettangolare, come la maggior parte delle altre sinagoghe presenti nel territorio; il rivestimento in legno della sala è molto semplice e sobrio mentre le decorazioni dorate su pietra nera danno un aspetto piuttosto severo a tutta la sala. Una balaustra a colonnine, realizzata e donata da Menachem Joshua Guglielmi (1842), separa la zona dell'aròn (armadio contenente le sacre scritture) dalle altri parti dell'aula. L'aròn è composto da colonne corinzie e legno scuro, con delle meravigliose ante decorate in modo minuzioso con le incisioni dei Dieci Comandamenti opera di Beniamino e Marina di Consiglio

Degna di nota è sicuramente la parte della sala riguardante la tevà (pulpito), in quanto le quattro colonne corinzie reggono un'abside poligonale e tutta l'area è riccamente illuminata tramite le grandi finestre e un lucernario che sporge all'esterno dell'edificio. 

Fin dal primo giorno abbiamo scelto un approccio differente: non riempire le pagine di pubblicità, non dipendere da investitori esterni e rendere disponibili i contenuti accessibili per chiunque, perché crediamo che la cultura non debba avere barriere. In questi 8 lunghi anni abbiamo scelto l'indipendenza, costruendo e autofinanziando in modo autonomo ciò che è oggi l'unica enciclopedia sull'argomento Venezia, accessibile a tutti, in modo fresco e sempre innovativo, visitata da centinaia di migliaia di persone all'anno, da tutto il mondo. È anche la tua bussola personale, grazie alle mappe che ti mostrano dove sono i luoghi di cui parliamo e come arrivarci, semplicemente premendo un pulsante. Gratuitamente. La nostra indipendenza editoriale è vitale, solo in questo modo possiamo continuare a produrre sempre più contenuti di alta qualità, verificati e aggiornati. Solo così possiamo inventare, costruire e rendere disponibili strumenti innovativi. Ora abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Supporta la qualità di Venipedia, con soli 29€ l'anno e ricevi la newsletter settimanale "Cinque dall'enciclopedia".

Sempre tuoi,
i Mastri Venipediani

Supporta Venipedia

Il tuo contributo non costituisce donazione, è un abbonamento annuale che ti dà accesso a servizi aggiuntivi. Il rinnovo di 29€ dell'abbonamento annuale è automatico. Puoi comunque metterlo in pausa o annullare il rinnovo, in qualunque momento, dalla tua area personale.

Leggi anche