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Chiesa risalente all'XI secolo che subì numerosi rimaneggiamenti, vittima di un incendio in anni recenti. Il suo interno era arricchito anche con importanti opere pittoriche di Jacopo Tintoretto e Paolo Veronese. Oggi ospita il Convitto e Liceo Marco Foscarini.

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La chiesa, spesso confusa con l'omonimo tempio posizionato presso l'Isola di Mazzorbo, fu edificata nell'XI secolo ad opera di monaci agostiniani — detti "Sacchini" o "Sacchiti" per via dell'abito che indossavano —, che costruirono anche l'annesso monastero. Quando nel 1274 l'ordine dei monaci agostiniani venne soppresso dal Concilio di Lione, il complesso monumentale non ancora ultimato venne acquisito dal ricco mercante Giovanni Bianco che lo diede alle Agostiniane nel 1288, prima in concessione e poi come donazione, nel 1291. La nobildonna Bortolotta Giustinian, figlia di Nicolò, monaco a San Nicolò del Lido, fu la prima badessa del convento.

Nei secoli successivi, il luogo di culto subì numerosi rimaneggiamenti, mantenendo invariati l'orientamento e le fondamenta. L'aspetto attuale della chiesa risale al XV secolo con l'interno a tre navate, in stile gotico e con soffitto ligneo a carena di nave — distrutto da un incendio nel 1979 e poi ricostruito — che ricorda quello delle chiese di Santo Stefano e San Giacomo dell'Orio. È presente anche il tipico coro pensile utilizzato dalle monache durante le messe.

La chiesa fu uno dei numerosi luoghi decorati da Jacopo Tintoretto, anche se il suo famoso ciclo pittorico dedicato alle storie di Santa Caterina d’Alessandria è ormai da tempo custodito all'interno del Palazzo Patriarcale, dove è presente una specifica sala dedicata all'artista veneziano. Presso le Gallerie dell'Accademia è visibile anche la tela Sposalizio mistico di Santa Caterina di Paolo Veronese, acquisita nel 1918 dopo la Prima Guerra Mondiale quando la chiesa di Santa Caterina diventò demaniale.

Ai tempi della Serenissima, nel giorno di Santa Caterina, avveniva il tradizionale pellegrinaggio del Doge e della Signoria al monastero, quale forma di riconoscenza nei confronti delle monache per il loro impegno all'insegnamento. Per questo motivo, la giornata veniva soprannominata festa dei Dotti

Oggi la chiesa è sconsacratainserita nel complesso del Convitto e Liceo Marco Foscarini. Non esiste una facciata principale, che è sostituita dall'aula magna del Liceo mentre, mentre sul lato opposto l'abside che ospita l'altare maggiore è inglobata nei locali del Convitto. Il luogo di culto è collegato con il Convitto attraverso una porta alla fine della navata sinistra e con l'ingresso del Liceo attraverso un portone lungo la navata centrale; è visibile poi un bel chiostro interno su cui prospetta una facciata laterale. 

Nel 2013 il complesso è stato restaurato ed è stata aperta una nuova ala per far fronte alla necessità di nuove aule; l'inaugurazione ufficiale  si è svolta il 14 dicembre 2013 e con l'occasione è stata rimessa sopra l'altare una riproduzione dello Sposalizio mistico di Santa Caterina di Paolo Veronese. Oggi la ex-chiesa viene utilizzata come aula magna e per ospitare eventi, mostre, convegni.

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