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Immergiti nel silenzio e nella pace che avvolge questo luogo, non sarà difficile entrare in comunicazione con sè stessi e con Dio.

Abbandona la frenesia di tutti i giorni e rilassati. Perchè non prendersi un'ora tutta per sè, stando comodamenti seduti su una panchina presente nell'omonimo Campo?

Alvise, tipico nome proprio veneziano, un particolare riconoscimento che la città diede a Luigi Ludovico d'Angiò che rinunciò alle tentazioni del potere e della ricchezza per vestire l'abito francescano.

Si narra che Luigi Ludovico d'Angiò (Alvise a Venezia) rinunciò ad assumere il trono di re di Napoli per vestire l'abito francescano e condurre una vita ritirata in povertà ma che papa Bonifacio VIII lo scelse per coprire il ruolo di vescovo di Tolosa (1296). Dopo soltanto un anno, il vescovo si spense poco prima della sua santificazione.

La chiesa venne fatta erigere dall'aristocratica veneziana Antonia Venier, insieme all'annesso monastero (luogo in cui la nobildonna si ritirò per praticare la regola agostiniana), nel punto suggeritole dal Santo stesso apparsole in sogno.

L'edificio è costruito secondo essenziali canoni gotici, a pianta basilicale, pareti e facciata sobrie in mattoni.
La struttra è massiccia e tarchiata diversamente da ciò che normalmente accade nelle chiese; il silenzio del luogo e dell'ambiente circostante consente al fedele di entrare in uno stato di pace interiore.

Una peculiarità della chiesa è senz'altro la presenza del barco (tipico coro pensile dal quale le monache partecipavano alle liturgie) sorretto da due colonne filiformi e rinforzi gotici; di particolare bellezza anche le grate in ferro battuto dietro a cui si celavano le religiose.

Tra le opere di maggior prestigio, ricordiamo i tre dipinti di Giambattista Tiepolo eseguiti tra il 1737 e il 1740: "Incoronazione di spine, Flagellazione e la Salita sul monte Calvario".

Il campanile, posizionato posteriormente alla chiesa, ha mantenuto il suo aspetto originale gotico, in cotto, del XIV secolo.

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Prima pubblicazione: Lunedì, 14 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

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