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Questa suggestiva chiesa si affaccia, insieme all'antica Scuola Vecchia omonima, su un originale ed elegante campo con pavimentazione in mattoni rossi alternati a bianca pietra d'istria.

Sembra di essere in un suggestivo allestimento teatrale, il cui fascino aumenta esponenzialmente durante le giornata di nebbia, quando tutto sembra avvolto nel vapore. 

La chiesa, inizialmente dedicata a Santa Maria di Val Verde, si intreccia saldamente con le sorti della Confraternita della Misericordia che nella zona vi costruì una serie di infrastrutture dedicate ai confratelli, dalla scuola all'ospedale, dall'albergo alle aree verdi. Prima della Confraternita, la chiesa abbaziale venne gestita prima da eremiti e poi da frati, probabilmente Agostiniani. 

La prima costruzione, risalente al Decimo secolo, fu possibile grazie al contributo di Cesare de Giuli e a quello della famiglia Moro e interessò un terreno erboso insulare chiamato Val Verde. La chiesa, nel XIII secolo, fu completamente restaurata e la struttura completamente stravolta fino ad assumere quella tipicamente gotica con pianta ad una sola navata, facciata a capanna e gran rosone in centro. 

La facciata venne rifatta per volontà di Gaspare Moro, senatore e uomo di cultura, la cui famiglia ebbe in juspatronato la chiesa già a partire dal Trecento. Venne incaricato dell'edificazione nel 1659 il bolognese Clemente Moli.

Attorno ai primi trent'anni del XIX secolo, pur essendo scampato alla soppressione napoleonica, l'edificio si trovava in pessime condizioni ma ebbe la fortuna di incontrare l'ex frate Angelo Pasquale Pianton che si dedicò a ristrutturare la chiesa, comportando diverse variazioni alla sua struttura interna; il campanile trecentesco rimase intatto. Nella seconda metà dell'Ottocento, la struttura venne purtroppo spogliata della maggior parte delle opere presenti al suo interno e nel 1868 venne chiusa. Nel 1884 il patriarca di Venezia Domenico Agostini decise di acquistarla con l'intento di riaprirla al culto ma non andò come sperava e solo 6 anni dopo fu adibita a lazzaretto. 

Nel 1969 è stata definitivamente chiusa al culto.

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Pubblicato: Lunedì, 14 Gennaio 2013 — Aggiornato: Venerdì, 19 Agosto 2016

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