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Consacrata alla martire Fosca, il suo culto è legato alle rotte medioevali del commercio: le sue spoglie sbarcarono anticamente a Torcello da terre lontane.

La chiesa dedicata a Santa Fosca — vergine e martire — si trova nell'isola di Torcello accanto alla cattedrale di Santa Maria Assunta e completa lo schema tradizionale paleocristiano che prevedeva l’accostamento alla cattedrale di un battistero e di un martyrium.

Il luogo di culto, alle sue origini, venne dedicato alle sante Fosca e Maura i cui corpi provenienti da Sabratha — città d’origine punico–romana vicina a Tripoli — giunsero all'isola di Torcello nel X secolo. Si narra che la Vergine  venne martirizzata a soli quindici anni assieme a Maura — sua nutrice — responsabile della sua conversione al Cristianesimo. Successivamente all'atto del battesimo, le due donne riuscirono a sottrarsi alla cattura dei soldati per merito di un provvidenziale intervento di un angelo che le trasse in salvo. Fosca e Maura decisero poi di recarsi ugualmente e spontaneamente al processo nei loro confronti e di subire la loro condanna: vennero torturate e decapitate. I loro corpi vennero gettati in mare e — dopo esser stati recuperati da pescatori spinti da pietà — vennero trasportati in Tripolitania da dove, molti anni dopo, furono trasferiti nell'isola di Torcello.

Non si conosce l'esatto anno in cui venne eretta la chiesa ma esistono fonti certe che la danno esistente nel 1020, pur presumendo che sullo stesso luogo preesistesse già una cappella cristiana.

L'aspetto attuale del luogo di culto si rifà all'architettura risalente ai secoli XI e XII mentre ci sono pareri discordanti su quale potesse essere la pianta originale: alcuni sostengono che la chiesa sorse come martyrium, o martyrion, (termine per indicare un edificio adibito alla sepoltura dei martiri e al culto) a pianta centrale organizzata attorno ad un quadrato inserito in un ottagono mentre altri ritengono che anticamente la pianta fosse cruciforme.

Restando, quindi, all'attuale edificio la sua pianta è caratterizzata da un ampio vano centrale a pianta quadrata, tre dei lati mostrano bracci con coperture a botte mentre sul quarto lato si estende il presbiterio, articolato in tre navate con absidi; questo si raccorda armoniosamente con la cupola — crollata nel 1117 e dei quali oggi possiamo osservare solo i primi anelli — il cui interno si presenta molto semplice.

Sull'unico altare esistete — ricostruito nel 1939 — è installata un'opera lignea del XV secolo raffigurante Santa Fosca dormiente mentre un tempo era presente anche un altorilievo quattrocentesco in legno raffigurante Santa Fosca morta, oggi conservato presso il Museo di Torcello. L'opera, che ricopriva il sarcofago della martire, rappresenta una delle sculture veneziane lignee di maggior pregio.

All'esterno la chiesa — sorta in un'area contigua ad un cimitero le cui tombe più datate potrebbero risalire ad un periodo compreso tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo — si può ammirare un elegante porticato poligonale ad archi rialzati veneto–bizantini che circonda l'intera costruzione.

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Torcello

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Pubblicato: Sabato, 27 Gennaio 2018 — Aggiornato: Mercoledì, 29 Agosto 2018