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Titolata a Gesù Cristo, Salvatore del Mondo, in dialetto Salvador. Questo tempio stupisce per il suo meraviglioso organo, minuziosamente decorato, uno dei più belli di Venezia.

Per gli interessati, sono previsti degli interessanti itinerari di visita guidata che spaziano dal percorso cristologico a quello delle personalità note della città.

La fondazione della chiesa risale al VII secolo, ad opera di S.Magno vescovo, che la intitolò a Gesù Salvatore.

Nel XII secolo fu distrutta da un incendio e più precisamente nel 1167, fu successivamente ricostruita in circa dieci anni e l'allora Papa Alessandro III ne consacrò il nuovo santuario.

Per quasi tutto il milleduecento si lavorò per la sua ricostruzione, il suo ampliamento e rinnovamento e questo fu possibile grazie ai lasciti e alle donazioni delle ricche famiglie veneziane.

All'inizio del XVI secolo Antonio Contarini, allora priore dei Canonici Lateranensi, per la ricostruzione della chiesa e del nuovo convento, incaricò l'architetto Giorgio Spavento, e successivamente  Tullio e Pietro Lombardo, i lavori  vennero terminati da Jacopo Sansovino nel 1534 con l'altare maggiore dove si erge la scultura del Cristo Salvatore, mentre la facciata fu terminata da Giuseppe Sardi nel 1663.

La chiesa ha lo schema tipologico del Santo Sepolcro.

Quando si entra in chiesa si ammira subito il pavimento in marmi policromi che si espandono in una bellissima pianta geometrica, alla destra notiamo l'Altare del Crocefisso o dei Morti, proseguendo vediamo il Monumento funebre al Procuratore Andrea Dolfin e Benedetta Pisani, opera di Giulio del Moro, proseguendo vediamo La Madonna con il Bambino, scultura di Gerolamo Campagna, proseguendo vediamo il Monumento funebre al Doge Francesco Venier opera di Jacopo Sansovino, proseguendo vediamo il Monumento funebre a Caterina Corner, Regina di Cipro, opera di Bernardino Contino infine l'Altare marmoreo e la Statua del Cristo Salvatore, opera di Guglielmo dei Grigi.

Tornando verso l'entrata alla destra si vede il Monumento funebre ai Cardinali Marco, Francesco e Andrea Corner, opera di Bernardino Contino, proseguendo vediamo la porta laterale e cantoria, di Jacopo Sansovino con La trasfigurazione e la risurrezione di Cristo, porte d'organo dipinte da Francesco Vecellio, proseguendo  vediamo l'Altare di San Gerolamo ed infine il Monumento funebre ai dogi Lorenzo e Girolamo Priuli - sculture di Giulio del Moro su architettura di Cesare Franco, oltre ad altre opere e dipinti.

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Prima pubblicazione: Martedì, 22 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

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