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Devozione di derivazione orientale nei confronti di San Pantalon, al quale è stato riservato un posto di prestigio in uno dei mosaici della Basilica di San Marco: trova spazio, di lato a San Teodoro, nella cappella dedicata a San Pietro, vicino al presbiterio.

Alza gli occhi al soffitto: resterai impressionato dalla magnificenza, maestosità e grandezza dell'opera Il Martirio di San Pantalon di Giovanni Antonio Fumiani.

Chiesa dedicata a San Pantalon, termine dialettale di San Pantaleone di Nicomedia in Bitinia.

Incerta è la data di costruzione così come l'aspetto originario, il papa Alessandro III la nominò per la prima volta nel 1161, rientrando così nel nucleo delle parrocchie più antiche della città. Nota invece è la sua consacrazione che ricevette dal vescovo di Castello Polo Ramberto nel 1305. Inizialmente la sua facciata era rivolta verso il rio Mosca, successivamente fu l'architetto Comino Francesco a costruirla nella posizione in cui la troviamo adesso.

La chiesa è ad un'unica navata con due cappelle laterali. Nel presbiterio troviamo l'altare maggiore, opera di Giuseppe Sardi. esso è di tipo barocco con dei richiami palladiani, a coronamento di esso ci sono quattro statue, opere di Orazio Marinali e sono: "San Pietro", "San Paolo", "San Giovanni Evangelista", "Santa Giuliana". All'interno della chiesa troviamo opere quali "Madonna con il Bambino","L'Annunciazione", "la Natività", di Paolo Veneziano,  "Incoronazione della Vergine tra santi e profeti "di Antonio Vivarini e Giovanni d'Alemagna. 

Sul soffitto della chiesa possiamo ammirare un dipinto di una suprficie di ben oltre 400 metri quadrati, opera di Giovanni Antonio Fumiani che lo terminò in una ventina d'anni. I temi del dipinto sono "Martirio e gloria di San Pantaleone", la "Fede", la "Speranza" e "Giustizia e Pace".

Nel 1722 venne aggiunta la cappelletta a pianta rettangolare alla sinistra del presbiterio detta del Santo Chiodo poiché custodiva la reliquia donata alla chiesa dall’ultima badessa del convento della Clarisse dell’isola di Santa Chiara.

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Prima pubblicazione: Domenica, 06 Gennaio 2013 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

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