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Con un inizio davvero modesto, nei secoli la Parrocchia di San Lorenzo è diventata tra le più ricche di Venezia, grazie alle doti delle giovani novizie. Qui è dove Marco Polo è stato sepolto, anche se con uno sfortunato epilogo.

Si narra che la chiesa sia stata fondata anticamente tra il VI e VII secolo mentre si conosce da fonti storiche che, grazie al contributo della famiglia patrizia Partecipazio, nel IX secolo venne eretto il convento di monache benedettine nell'attuale Campo San Lorenzo; pertanto, alcuni studiosi ritengono che la chiesa di San Lorenzo venne costruita successivamente, al servizio del monastero. Nell'853 il vescovo Orso Partecipazio donò il luogo religioso con un lascito testamentario.

La Parrocchia di San Lorenzo, inizialmente piuttosto misera, con il trascorrere dei secoli divenne tra le più ricche di Venezia e tra il XVII e il XVIII contava numerosi immobili di proprietà e sostanziosi introiti delle giovani novizie che appartenevano alle più importanti famiglie veneziane. Proprio nell'essere luogo di clausura per giovani fanciulle facoltose, spesso spinte ad entrare in convento non per vocazione ma per imposizione familiare, queste vestivano in modo ritenuto poco consono alla vita religiosa e lo stesso Filippo Pizzicchi nel Seicento scriveva delle ospiti del monastero: ...seno mezzo scoperto, e tutto insieme abito più da ninfe che da monache. Quanto scritto da Pizzicchi è confermato dal quadro di Gabriele Bella, Vestiario di una Nobil Donna Veneta a San Lorenzo, custodito presso la Fondazione Querini Stampalia

La chiesa venne ricostruita nel 1140 e con l'occasione si mise mano anche agli spazi comuni del monastero; pare che il luogo di culto avesse un porticato che consentiva l'accesso alla navata dove esisteva una cupola a forma d'emisfero, mentre l'abside era posizionata come adesso, sul rio della Pietà. Oggi dell'antica struttura sono rimasti solo alcuni elementi architettonici, in particolare quelli del chiostro con colonne e capitelli gotici a rosetta.

A cavallo tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII, il luogo subì una profonda trasformazione interna mentre la facciata della chiesa non venne mai completata. Il progetto di ristrutturazione venne affidato a Simone Sorella che creò un ampio spazio centrale, due navate trasversali e tre ampie arcate; sotto l'arcata principale trova posto l'altare maggiore, opera di Gerolamo Campagna. Lo spazio interno della chiesa venne suddiviso in due parti, quella anteriore adibita all'accesso del pubblico mentre l'altra, chiusa con grate, dedicata esclusivamente alle suore.

L'8 gennaio 1324 nella chiesa di San Lorenzo venne sepolto Marco Polo. Purtroppo le sue ceneri, durante uno degli interventi di restauro, vennero mestamente disperse.

Nel XIX secolo il monastero venne soppresso, la chiesa spogliata dei suoi averi e sconsacrata; gli edifici sono oggi di proprietà del Comune di Venezia che la dà in concessione per la realizzazione di eventi culturali. Nel 2015 il Comune di Venezia ha concesso l'uso esclusivo della chiesa per la durata di 9 anni alla Fondazione Venetian Heritage Onlus che ha presentato una proposta per conto di un soggetto privato, il quale si impegna a finanziare interventi di restauro e recupero della Chiesa di San Lorenzo per destinarla ad usi culturali, espositivi e museali. 

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Pubblicato: Sabato, 06 Ottobre 2018 — Aggiornato: Sabato, 06 Ottobre 2018