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Fu la prima sede della Scuola della Carità, trasformata in deposito di carbone poi dai decreti napoleonici e oggi è una sala polivalente della Municipalità (chiamata Sala San Leonardo).

Ci si imbatte percorrendo Strada Nova – dalla stazione dei treni verso il campo dei Santi Apostoli –, sulla destra poco dopo aver superato il ponte delle Guglie, nel campo omonimo. Per vederla bisogna prestare attenzione, poiché la sua vista è "ostacolata" dalla fila di bancarelle di frutta e verdura che sono presenti in quel tratto di strada.

La chiesa fu costruita nei primi anni del XI secolo per volontà della famiglia Crituazio (come conferma un documento storico datato 1089).

Dopo esser stata una prima volta consacrata, nel Trecento subì una ristrutturazione che la trasformò in forma basicale a tre navate e un alto campanile; il 4 maggio 1343 venne nuovamente riconsacrata dai prelati Marco Morello Carmelitano, vescovo Domoceno, e Francesco, vescovo Urense.

Numerose volte venne riedificata: una prima volta nel Cinquecento per un crollo avvenuto il 24 agosto 1595 che compromise una parte della chiesa e rase al suolo alcune case vicine e poi nuovamente alla fine del XVIII secolo. In quest'ultima occasione, l'architetto Bernardino Maccaruzzi mantennè l'orientamento della chiesa che ancora oggi vediamo.

La chiesa si presenta con l'entrata principale che si affaccia su un agglomerato di case mentre nel campo omonimo si nota il lato sinistro dell'edificio, anch'esso affiancato da edifici residenziali. Al tempo della sua costruzione, l'attuale Strada Nova non esisteva e al suo posto vi era un canale oggi interrato e il ponte – anch'esso non più esistente – che consentiva di raggiungere il luogo di culto si intitolava proprio a San Leonardo.

Per capire come fosse realmente posizionata all'epoca la chiesa, vale la pena recarsi alla Chiesa di San Giuseppe, disposta in modo similare. Per immaginarla pensiamo quindi al Rio di San Giuseppe come alla Strada Nova non ancora interrato e il relativo ponte come quello che anticamente collegava la Chiesa di San Leonardo.

Nei primi anni del XIX secolo la chiesa venne sconsacrata e divenne magazzino di carbone mentre oggi, essendo proprietà del Comune di Venezia, viene utilizzata ad uso polivalente; essa accoglie, infatti, conferenze, incontri pubblici, concerti, rappresentazioni teatrali, ecc. Alcuni anni fa, rappresentò la sala prove della Banda municipale.

Oltre alla chiesa di San Leonardo, nel campo omonimo è presente una fontana e un bagno pubblico a pagamento.

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Prima pubblicazione: Venerdì, 21 Novembre 2014 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

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