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Collocata nel luogo più commerciale e più animato della città, Rialto, questa chiesa si caratterizza per una splendida meridiana e un originale porticato gotico.

La connessione tra questo luogo di culto e il mercato è evidenziato da un'iscrizione in latino che invita i mercanti a operare con onestà ed equità, oltre al fatto che numerosi altari sono stati costruiti grazie all'intervento economico delle corporazioni professionali della zona.

I primi documenti in cui viene citata la Chiesa di San Giacomo risalgono al 1152, ma la tradizione la vuole il primo edificio costruito nella zona di Rialto — eretta lo stesso anno della fondazione di Venezia — nel 421.

Di essa lo stesso Sanudo scrive:

"[...] solum restò in piedi la chiesia di San Giacomo di Rialto coperta di piombo qual era in mezo dil fuogo, e ita Deo volente si preservò. La qual fu la prima chiexia edificata in Venetia dil 421 a dì 25 Marzo, come in le nostre croniche si leze [...]" M. Sanudo, "I diarii di Marino Sanuto", T. 17 [1513-1514], Venezia, a spese degli editori, 1886, col. 461

La chiesa, esempio di architettura del medioevo veneziano, è meglio conosciuta come Chiesa di San Giacometto, a causa delle sue ridotte dimensioni.

Oggi la chiesa si presenta con una pianta a croce greca, trasformata con i restauri del 1531 e del 1601 dall'originario impianto a croce latina, con tre navate di ampiezza uguale e tre cappelle rettangolari sulla parte absidale.

All'interno sono presenti ai lati due piccole nicchie rettangolari nelle quali sono posizionati due altari e al centro sei colonne in marmo che dividono le tre navate. La chiesa ha cinque altari, quasi tutti finanziati dalle corporazioni che svolgevano il loro lavoro nell'area circostante la chiesa. L'altare maggiore è stato finanziato nel 1600 dall'Arte dei Casaroli, l'altare di sinistra, dedicato a Sant'Antonio abate, è stato finanziato dall'Arte degli Orefici e degli Argentieri, l'altare di destra, dell'Anunziata, è stato finanziato dalla Confraternita e dei Garbellatori (crivellatori di grano) e da quella dei Lagatori (imballatori) di balle di mercanzia.

Sulla facciata si possono notare principalmente quattro elementi: il rilievo della Madonna col Putto, realizzato nel XV secolo, l'orologio, costruito nel XVIII secolo, il portico di legno, costruito nel XV secolo, e le cinque colonnine gotiche che lo sostengono.

Sopra all'orologio solare — meridiana — si leva il piccolo campanile a vela, costruito nel 1792 per sostituire il vecchio campanile danneggiato dal devastante incendio del 1514.

Oltre al campanile si può notare la cupola, posizionata sopra l'incrocio della navata principale con il transetto.

Sull'abside è presente un'iscrizione in latino Hoc circa templum sit jus mercantibus aequum, pondera nec vergant, nec sit conventio prava, ossia Intorno a questo tempio sia equa la legge del mercante, giusti i pesi e leali i contratti poiché la chiesa sorgeva sulla più importante zona commerciale.

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Pubblicato: Martedì, 22 Maggio 2012 — Aggiornato: Lunedì, 06 Novembre 2017

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