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Posizionata nella contrada di San Trovaso, deve il suo nome alle monache agostiniane dette anche Romite che abitarono per più di un secolo nell'annesso convento.

Solitudine, silenzio e osservanza religiosa spinsero al ritiro in questo luogo anche Laura Corner che vi si trasferì per sette anni dal 1722 dopo la morte del marito Doge Giovanni II Corner.

Si narra che la storia del monastero ebbe inizio nel 1688 grazie ad un lascito alla Chiesa di Santo Donadoni (nella chiesa è presente una lapide che riporta il debito di gratitudine per la donazione), che consentì alle monache Eremite della Regola di S. Agostino di trasferirvisi il 5 agosto 1694; queste precedentemente vivevano, già dal 1486, nella minuscola sede a San Marcuola (Ermagora e Fortunato). La chiesa sorse verso il 1693 con devozione a Gesù, Giuseppe e Maria.

La chiesa fu costruita su progetto di Giovanni Battista Lambranzi con una struttura esterna essenziale e spoglia e inglobata nei corpi di fabbrica del monastero. La facciata è composta da un frontale liscio e intonacato, un portone d'ingresso centrale di legno, ulteriori due entrate laterali e in alto la finestra con cornici in pietra d'Istria. In alto, è presente il timpano triangolare.

Quanto semplice rappresenta l'esterno tanto ricco rappresenta invece il suo interno composto da un'unica navata e il soffitto mostra due dipinti attribuiti alla scuola del Balestra: l'incoronazione della Vergine al centro e agli angoli i quattro Evangelisti. L'altare maggiore divide lo spazio in due aree: quella destinata alla navata e quella del presbiterio ideato sul modello palladiano della chiesa del Redentore e raggiungibile dai due passaggi ai lati dell'altare. Lateralmente a quest'ultimo, sono visibili due tele raffiguranti la resurrezione e la cena in Emmaus. Spiccano per la loro importanza artistica le seguenti opere: la pala raffigurante S. Girolamo e S. Agostino di Jacopo Palma il Giovane, la statua della Madonna del Rosario di Andrea Corradini e infine il volto della Vergine di Francesco Pittoni, frammento della pala dell'altare maggiore.

Le monache Eremite abitarono il complesso monastico dal 1694 fino alla soppressione napoleonica avvenuta il 12 maggio 1810. Nel 1863, i Conti Cavanis, Padri AntonangeloMarcantonio, riuscirono ad ottenere il trasferimento nella struttura architettonica della scuola femminile di Carità e subito dopo vi si stabilirono le Sorelle Canossiane.

Oggi il complesso conventuale ospita l'Istituto Canossiano San Trovaso.

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Prima pubblicazione: Mercoledì, 26 Febbraio 2014 — Ultimo aggiornamento: Domenica, 24 Luglio 2016

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