Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Tempo di lettura: 2 minuti

Luogo di culto di esigue dimensioni posizionato quasi di fronte alla chiesa di San Girolamo, nelle vicinanze della fondamenta di Cannaregio.

Caratteristica la sua facciata in mattoni rossi a vista.

La chiesa fu fondata da un gruppo di monache dell'ordine dell Cappucine, che ottennero il permesso di insediarsi in un edificio sull'antica fondamenta della Croce, chiamata successivamente delle Cappucine. Tutto ebbe inizio da Angela Crasso che, sentendo di essere pronta per la vita di cluasura, insieme ad una compagna si ritirò in una casa vicina all'oratorio della Fava. Man mano che il numero delle discepoli aumentava, si spostarono a "l'Ospedaletto" ai SS. Giovanni e Paolo, poi in zona Santa Ternita e infine nell'area di San Pietro di Castello nel 1609 vestirono l'abito dei Cappuccini. Arrivarono nel monastero delle Cappuccine, di fronte alla chiesa di S. Girolamo, nel 1612 e nel 1614 vi aggiunsero la chiesa omonima. 

La consacrazione di questo luogo di culto avvenne nel 1623 dall'allora patriarca Giovanni Tiepolo dedicandola a S. Maria Madre del Redentore, di S. Francesco, e di S. Chiara. 

Nel 1818, in pieno periodo napoleonico, l'ordine religioso venne soppresso e così anche il convento il quale fu ridotto ad ospizio. Nove anni dopo, il monastero e la chiesa vennero restituiti alle Cappuccine. Quando lo stabile tornò al demanio, questo venne riscattato dal Comune di Venezia venne demolito e al suo posto ci venne costruita una scuola. 

In mattoni a vista, la facciata riprende il tipo a capanna con il timpano triangolare, al centro del quale si apre un rosone. Sopra il portale d’ingresso, all’interno di una nicchia, è presente la scultura Vergine con il Putto, opera attribuita a Girolamo Campagna.

Altri luoghi da scoprire

Prima pubblicazione: Lunedì, 14 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.