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Non farti impressionare dall'immensità di questa chiesa, che con i suoi 100 metri di lunghezza riempie il campo omonimo: il suo stile può essere definito "francescano" considerando la purezza, la magnificenza e l'essenzialità delle sue linee.

Internamente, tra le innumerevoli opere d'arte, brillano tre perle di inestimabile bellezza: la grandiosa pala dell'"Assunta", la forza espressiva del ritratto alla "Madonna di Ca' Pesaro" del Tiziano e lo spettacolare trittico di Giovanni Bellini. 

Costruita inizialmente nel 1250 la Chiesa aveva l'abside rivolto verso il ponte ed era piuttosto piccolina, ovvero l'esatto inverso di come è ora. Nel 1250 iniziarono i lavori per la costruzione di una chiesa più grande e nel 1330 iniziarono quelli per una chiesa ancora più grande, quella che tutt'ora possiamo ammirare.

La pianta della chiesa è a croce latina con una grande navata principale e due navate laterali, separate da dodici colonne. La navata centrale è sormontata da volte a crociera archiacute. Il coro è preceduto da un grande arco che inquadra "l'Assunta", il celebre dipinto del Tiziano. Oltre il coro si trova il maestoso altare maggiore con al lato sei cappelle presbiteriali. L'interno della chiesa è decorato ed arricchito da una quantità elevata di opere artistiche che rende la chiesa un vero gioiello per Venezia. In particolare, oltre alle due opere di Tiziano — l’Assunta e la Madonna di Ca' Pesaro — spicca lo splendido trittico raffigurante una Madonna con il bambino e i santi di Giovanni Bellini posto sull'altare. Di notevole importanza anche l’opera di Paolo Veneziano che mostra San Francesco e San Elisabetta d'Ungheria che presentano alla Vergine il doge Francesco Dandolo e la dogaressa oltre al trittico della cappella di San Marco ed al polittico della cappella Bernardo dipinti da Bartolomeo Vivarini. Rilevante anche la pala d’altare nella Cappella dei Milanesi dipinta da Alvise Vivarini ma ultimata da Marco Basaiti.

Slanciata verso l'alto la facciata della chiesa è tripartita da tre pilastri e su ogni sezione è presente un rosone in pietra d'Istria. Al centro è posizionato il portale, sempre in pietra d'Istria, con ai lati le statue di di Bartolomeo Bon, "la Madonna" e "San Francesco", e al centro la statua del "Cristo risorto" di Alessandro Vittoria. Sopra al rosone centrale è posizionata una lunetta nella quale era affrescata l'Immacolata tra gli angeli di Gaetano Zompini. ll lato della chiesa invece presenta grandi finestroni, lesene e un portale in marmo rosa di Verona sormontato da una lunetta raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Antonio e Francesco

Il campanile — uno dei più alti di Venezia — è stato progettato da Jacopo Celega ed la sua costruzione è terminata nel 1396. Nel 1480 venne ristrutturato in seguito ai danni provocati da un fulmine e gli si diede l'aspetto che tutt'ora conserva. Il campanile è in mattoni a vista, con doppie lesene sui lati concluse da archi in cotto con all'interno posizionati archi ogivali binati, trifore all'altezza della cella campanaria e tamburo ottagonale finale con nicchie in ogni lato.

È interessante sapere che la musica ha sempre svolto un ruolo importante per questa chiesa e — ad oggi — è l'ultimo luogo a Venezia in cui è presente il doppio coro, grazie ad una gloriosa tradizione passata.

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Prima pubblicazione: Martedì, 22 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Lunedì, 21 Agosto 2017

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