Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Tempo di lettura: 3 minuti

Uno dei massimi esempi di stile architettonico romanico lagunare, è la chiesa artisticamente e storicamente più importante di Murano.

I suoi mosaici composti di marmo e paste vitree policrome e l'antica tavola dipinta la rendono unica nel suo genere e per questo imperdibile.

Si presume che la fondazione della chiesa risalga al VII secolo quando, dopo la fine delle invasioni barbariche, i profughi cominciarono a lasciare la terraferma per trasferirsi nell’isola del vetro. In origine, il luogo di culto venne intitolato a Santa Maria a cui poi venne affiancato anche il Santo Donato martire, vescovo di Evorea, nel 1125 quando le spoglie di quest’ultimo arrivarono in territorio veneziano dopo la conquista di Cefalonia da parte dell’armata navale capitanata dal doge Domenico Michiel.

Come la maggior parte degli edifici veneziani, anche la chiesa subì interventi di ristrutturazione nel IX secolo per poi essere riedificata nel XII secolo. Il pregiato manufatto pavimentale risale proprio a questo periodo (1140 circa) e il suo risultato fu utilizzato come esempio per altri progetti analoghi (ad esempio, l’abbazia di Pomposa). Anche i non esperti, infatti, facilmente potranno notare la bellezza dei suoi mosaici composti di marmo e paste vitree variopinte.

Il luogo sacro ha pianta basilicale ed è composta di due navate laterali suddivise dalla mediana da cinque colonne di marmo greco, con capitelli in stile veneto–bizantino. L’abside, rigorosamente rivolta verso est, si affaccia sulla laguna nord di Venezia mentre la facciata paleocristiana è rivolta verso ovest. Proprio l’abside, che rappresenta il primo elemento strutturare ad essere visto da chi proviene dalle fondamenta, è caratterizzato da una pianta interna esagonale e un finto porticato all’esterno, con nicchie e colonne binate in due ordini. La facciata, invece, segue le regole tipiche applicate anche alla basilica ravennate e risulta essere di secondo piano rispetto all’abside, sarà anche perchè, per poterla notare, si deve effettuare il giro di un intero lato della chiesa.

Per quanto riguarda l'interno, particolare menzione merita la tavola dipinta, una delle più antiche del veneziano e il magnifico mosaico raffigurante una Madonna intenta a pregare. Al suo interno, sono inoltre contenute opere di Bartoleomeo Letterini quale San Lorenzo Giustiniani a cui appare Gesù Bambino mentre celebra la messa nella notte di NataleMarco Vecellio Discesa in Spirito Santo, Nicolò di Pietro Quattro evangelisti, Lazzaro Bastiani Santi Giovanni Battista e Donato presentano alla Madonna col Bambino Giovanni degli Angeli. E' visibile, inoltre, una pala che presenta sei Santi con al centro l'Assunzione e sotto altri dodici Santi con al centro Cristo passo, opera di un seguace di Paolo Veneziano.

La torre campanaria mantiene una forma quadrata suddivisa in tre ordini con a capo una cella composta da trifore e archetti pensili. Il campanile, localizzato nel campo San Donato e leggermente staccato dalla chiesa, è contiguo ad un grandioso Monumento ai Caduti, opera dello scultore Napoleone Martinuzzi (datato 1927).  

Altri luoghi da scoprire

Prima pubblicazione: Domenica, 03 Agosto 2014 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 04 Ottobre 2017

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.