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El Canalasso, l'autostrada di Venezia... la via d'acqua principale della città, nonché la più grande (circa 3.800 metri, con una larghezza che varia dai 30 ai 70 metri e una profondità di 5!).

Così il Canal Grande, nella sua forma di "S" rovesciata, si presenta a chiunque lo navighi: maestoso, fiero e rigoglioso di autentici gioielli che si affacciano alle sue rive.

È qui, anche se solo per una sua parte, che ogni anno viene rivissuta la secolare tradizione della Regata Storica. Di notte, però, col suo luccicare di luci e sinuosi ondeggiamenti, l'atmosfera diventa a dir poco mistica.

Taglia praticamente in due la città, partendo dal Ponte della Libertà fino al bacino di San Marco.

Mezzo di collegamento acqueo principale, il Canal Grande è la via preferenziale per spostarsi da Piazzale Roma o dalla stazione dei treni, verso San Marco e poi verso Sant'Elena e il Lido di Venezia.

Attraversa i principali ponti di Venezia: Ponte della Costituzione (più comunemente chiamato "di Calatrava"), Ponte degli Scalzi (unico collegamento tra Piazzale Roma e la stazione dei treni, prima del Ponte della Costituzione), Ponte di Rialto (il più antico di tutti) e Ponte dell'Accademia (caratteristico per la sua struttura completamente in legno).

Durante questo percorso bagna cinque dei sei sestieri, raccoglie 45 rii minori e viene sovrastato da sette ponti (quattro pedonali, due automobilistici ed uno ferroviario). Il più recente di questi è il Ponte della Costituzione, su progetto dall'architetto Santiago Calatrava per collegare il piazzale della Stazione ferroviaria "Santa Lucia" con Piazzale Roma, capolinea delle linee automobilistiche dell'Azienda Consorzio Trasporti Venezia.

Intorno ad esso la città è nata, è stato centro vitale dei commerci della Serenissima per tutto il periodo medievale, il Canal Grande fu anche la sede più ambita dei palazzi di rappresentanza delle famiglie patrizie, il luogo dove esaltare la propria ricchezza; un vero posto d'onore e di prestigio in cui distinguersi.

Almeno 170 di queste residenze ancora oggi possono raccontare mille anni di splendore della Repubblica, nella storia delle famiglie che vi hanno vissuto e nell’evolversi delle architetture, sempre e comunque influenzate da un gusto squisitamente tutto veneziano. È grazie anche a questa “sfida” al palazzo più bello che Venezia ha dato corpo nel Canal Grande all’orgoglio della propria identità e al profondo legame con l'acqua, elemento naturale dei Veneziani in città e nel mare aperto, e la laguna. Si aggiungono anche alcune chiese, scuole e campi, ma poche le fondamente per costeggiarlo a piedi.

La particolarità è che quasi tutte le abitazioni emergono direttamente dal canale, senza marciapiedi di sostegno: solo navigandoci si può contemplare senza interruzioni il sereno susseguirsi di palazzi illuminati dai riflessi dell’acqua, isolati dai flussi di persone a piedi e spesso “addobbati” da artistiche paline per l’attracco. Se navigato di sera e ancor più di notte, con i suoi riflessi delle luminarie e delle luci all'interno delle finestre dei palazzi, il buon Canal Grande offre un ambiente magico, incantato, romantico, slegato dal tempo e dalle ere: una parte essenziale della magia che ha reso Venezia una delle città più uniche e amate al mondo.

Prima pubblicazione: Sabato, 23 Giugno 2012 — Ultimo aggiornamento: Sabato, 14 Ottobre 2017

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