Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Tempo di lettura: 3 minuti

Inizialmente fu luogo di vigneti e orti, un mulino di proprietà del Doge e una salina. Poi divenne fulcro di vita culturale e religiosa.

E' anche uno dei luoghi dove godere di una vista immersiva verso il Bacino di San Marco e di una panoramica dall'alto del suo campanile, fratello minore del paròn de casa, ovvero quello di San Marco.

San Giorgio Maggiore deve il suo nome ad una chiesetta edificata nel 790. Così chiamata per distinguerla da un’altra isola della laguna, San Giorgio in Alga, per lungo tempo è stata sede di attività agroalimentari e poi, nel 982, fu ceduta dal doge Tribuno Memmo a Giovanni Morosini perché vi edificasse un monastero benedettino. Col tempo divenne sempre più importante, sia per la concessione di privilegi e lasciti che la Signoria gli concesse, sia per l'attività sempre più crescente religiosa e culturale, di cui divenne poi fulcro.

Nel 1223 i primi edifici eretti furono distrutti dal terremoto, che rividero nuovamente la luce nel 1229, dopo la loro ricostruzione.

Il complesso degli edifici di cui oggi possiamo godere è frutto di varie opere fatte dai più grandi nomi del passato: Giovanni e Andrea Buora, Andrea Palladio, Baldassarre Longhena.

Dei Buora sono la Manica Lunga e il Chiostro degli Allori, molto suggestivo.

La Manica Lunga è l'antico dormitorio dei padri benedettini, un lungo edificio che misura ben 128 metri da nord a sud, fiancheggiato dalle celle e con un sistema illuminazione dall'alto che ne amplifica il fascino e ne evidenzia l'arguzia progettuale di Giovanni Buora, completandolo nel 1494. Attualmente la Nuova Manica Lunga è un eccezionale spazio di fruizione dei beni culturali e documentali concepito secondo i più moderni standard biblioteconomici internazionali, riqualificazione curata da Michele De Lucchi, della Fondazione Giorgio Cini Onlus. Questo spazio viene definito la “piazza” ideale del recentemente costituito Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana “Vittore Branca”.

Dal 1550 viene dato un grande impulso al completamento delle opere per mano di Andrea Palladio, creando il Refettorio — altrimenti detto Aula Palladiana —, il Chiostro dei Cipressi e la chiesa di San Giorgio, dedicata ai santi Giorgio e Stefano, con l'ampio piazzale antistante, dove oggi c'è anche l'approdo delle linee di navigazione pubbliche. La chiesa venne completata definitivamente da Simone Sorella, dopo la morte del Palladio.

Baldassarre Longhena si occupò invece della costruzione degli ultimi locali: lo Scalone a due rampe, l'Appartamento degli Abati e la biblioteca.

L'isola visse una parentesi non propriamente felice dopo la caduta della Repubblica, quando il convento venne soppresso e dal 1808 al 1929 fu adibita a porto franco costituito da un bacino delimitato da due torri, e successivamente affidato ai militari austriaci che vi stabilirono un comando di artiglieria, nel 1851.

Solo cent'anni dopo, nel 1951, riacquistò il suo ruolo di importanza culturale nella città grazie al conte Vittorio Cini, che istituì la Fondazione Giorgio Cini con lo scopo di reinserirla nella vita di Venezia e di farne un centro internazionale di attività culturali.

San Giorgio Maggiore è stata anche la dimora di un eclettico monaco benedettino, Padre Ernetti (Pellegrino Alfredo Maria Ernetti), che fu uomo di notevole erudizione, teologo, filosofo ed esorcista, noto soprattutto per avere svolto ricerche in campi ritenuti non convenzionali dalla comunità scientifica.

Sempre sull'isola è presente il Teatro Verde, edificato nel parco omonimo, un anfiteatro aperto dove vengono svolte attività di teatro e concerti.

Per vedere Venezia come la vedeva Jacopo de' Barbari, autore dell'impareggiabile pianta cinquecentesca della città, si può godere della vista dalla cima del campanile adiacente la chiesa, secondo in altezza solo al paròn de casa, il Campanile di San Marco.

Altri luoghi da scoprire

Prima pubblicazione: Lunedì, 31 Dicembre 2012 — Ultimo aggiornamento: Martedì, 24 Febbraio 2015

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.