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Conosciuta nel mondo per la millenaria arte vetraria, si può quasi considerare una fotografia di una Venezia di altri tempi, dove solo parte del suo territorio è occupato da case e costruzioni. Buona area dell'isola è infatti ancora verde e in parte dedicata ancora oggi alla coltivazione su orti.

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Tempo fa era conosciuta con il nome di Amurianum, o Amuriana, la cui forma ricorda un po' Venezia, con le sue 7 isole (in origine erano 9), il canale principale che scorre nel mezzo e i rii collegati da ponti.

Centro dell'industria vetraria veneziana, conosciuta in tutto il mondo e recentemente tutelata dal marchio di origine "Vetro Artistico® Murano", è diventata sede di tale attività produttiva solo in tempi "recenti" quando, appunto, nel 1292 le fornaci furono trasportate dal centro di Venezia nell'isola, in seguito ad un editto emesso dal Maggior Consiglio con lo scopo di ridurre le probabilità di incendio nel centro storico. Considerando anche la volontà di proteggere i propri segreti industriali e la propria forza economica, è probabile che uno dei motivi fosse anche quello di allontanare quanto più possibile da occhi indiscreti una delle forze produttive della città, anche se non esiste a tutt'oggi documentazione a supporto di questa tesi.

È nel XVI secolo che l'isola conobbe la sua massima prosperità, crescendo anche a livello di popolazione, in cui fiorirono anche molti degli attuali palazzi, ville, orti, giardini, chiese e monasteri, intorno alla produzione vetraria.

Una curiosità è data dalla forte volontà degli abitanti di mantenere la propria autonomia, nonostante lo stretto rapporto quotidiano di vita e lavoro con Venezia, che le permise di godere di un governo locale amministrativo, appellandosi e usufruendo dei suoi antichi statuti in uso a Torcello. Prima l'autonomia fu sotto un Gastaldo Ducale, per poi passare nel 1272 sotto il governo di un Podestà con un suo arengo (consiglio) maggiore e minore.

Godeva anche di un libro d'oro su cui venivano iscritte le famiglie originarie, che godevano di privilegi speciali come la possibilità per un patrizio veneto di sposare una figlia di un mastro vetraio, senza perdere alcun diritto verso i suoi titoli nobiliari. Anche birri (agenti di polizia dell'epoca, la cui casacca era di colore rosso, da cui deriva il moderno sbirro di senso più dispregiativo) e polizia non potevano approdare all'isola.

Murano ha potuto coniare anche proprie oselle, le medaglie-monete date in dono ai principali cittadini e raffiguranti il Doge in carica, il Podestà e il Camerlengo dell'isola.

Proprio nella tradizione produttiva vetraria l'isola deve la sua rinascita dopo un periodo cupo iniziato con la caduta delle Repubblica (1797) e mantenuto fino alla metà del 1800, finché la volontà di Antonio Salviati insieme ad alcuni dei suoi concittadini le riesce a ridare nuova vita.

Oggi questo patrimonio storico-culturale-produttivo viene tutelato dal marchio "Vetro Artistico® Murano", di proprietà della Regione del Veneto, registrato e depositato presso l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno di Alicante al n. 000481812, istituito ed disciplinato dalla Legge Regionale n. 70 del 1994. Al Consorzio Promovetro è stato affidato l'incarico di tutelare (unitamente alla Regione del Veneto) e promuovere l'uso del marchio collettivo.

Con il marchio sono tutelati i manufatti in vetro prodotti nell'isola di Murano secondo criteri artistici e produttivi che, ancorchè innovativi, rispettino la tradizione muranese quali, a titolo esemplificativo:

  • vetri di prima lavorazione;
  • vetri incisi, decorati e molati;
  • specchi;
  • articoli per illuminazione;
  • perle, conterie e murrine;
  • vetri a lume.

L'isola, grazie anche all'influsso della propria reputazione vetraria nel mondo, è una tra le mete turistiche principali dopo il centro storico. Tuttavia non sempre ci si lascia andare verso quei luoghi dell'isola che riescono ancora oggi a trasmettere una grande tranquillità.

L'isola, verso la parte più verde, è provvista anche di un campo da calcio e di una struttura dedicata all'atletica leggera.

Preziose anche le chiese, autentici scrigni di opere importanti.

Galleria immagini

Scorcio dell'interno dell'isola.
Murano vista da una diversa prospettiva.
Veduta del canale interno di Murano.
Uno scorcio insolito di Murano.
Particolare esterno del Duomo dei Santi Maria e Donato.
Bollini del marchio "Vetro Artistico® Murano".
Esempio di bollino ufficiale del marchio applicato ad un prodotto.
Particolare di lavorazione.
Particolare della fase di creazione di una forma in vetro.
Particolare di molatura del vetro.
Particolare di lavorazione di una murrina.
Bastoncini di vetro utilizzati per la creazione delle murrine.

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