Venipedia®

Ad ottobre 2013, per il primo compleanno di Venipedia abbiamo spento la candelina in tutti i sensi: aderendo al progetto Zero Impact® Web abbiamo compensato l'emissione di Co2 con un progetto di riforestazione. A distanza di qualche mese abbiamo già qualche buona notizia.

Nell’ottobre 2013 Venipedia ha festeggiato il suo primo anno di vita, un compleanno importante, un’occasione in cui il progetto è diventato non solo più grande, ma anche più consapevole.

Nel corso dei mesi, Venipedia è cresciuta, si è aperta verso nuovi orizzonti e arricchita di molto, moltissimo materiale, diventando uno strumento sempre più curioso e consultato. Questo significa innanzitutto immaginare un sito sempre più completo, un pubblico sempre più ampio. Significa anche essere consapevoli che questo ha un impatto.

Un impatto, esatto: internet, per quanto virtuale possa apparire, inquina, con emissioni sempre crescenti in proporzione alla sua diffusione costante. Il traffico di Venipedia, con la media attuale di visitatori, genera potenzialmente 4 tonnellate di CO2 l’anno, perciò abbiamo deciso di aderire all’iniziativa Zero Impact® Web. Il progetto permette di compensare le emissioni dovute agli accessi ed al traffico web, attraverso la creazione ed il mantenimento di alcune foreste nel mondo. In questo modo ci sarà la compensazione di 4320 kg di anidride carbonica in 5 anni, attraverso la riforestazione e tutela di un’area forestale di 831mq; un ulteriore passo verso una sempre maggiore sostenibilità. 

A noi è stata assegnata la zona del Costa Rica, e qualche buona notizia ci è già stata comunicata.

La riforestazione cui Venipedia contribuisce riguarda la Riserva indigena Cabecar di Talamanca. Qui è stato recentemente inaugurato un centro studi che permetterà agli indigeni di frequentare corsi specifici ed acquisire preparazione in tema di gestione e conservazione delle risorse della Riserva.

Sviluppi positivi riguardano anche la vicina Riserva Karen Morgensen, in cui sta per essere inaugurata una stazione biologica meteo che permetterà a ricercatori ed esperti di studiare le biodiversità locali e monitorare l’andamento meteo, il riscaldamento climatico ed i suoi effetti sull’ecosistema, grazie alla centralina meteorologica installata. La stazione, è costituita da un’ampia piattaforma di 160 m2 sopraelevata di 4 metri sulla foresta circostante e comprende laboratori, uffici e alloggi per i ricercatori e gli appassionati che vorranno andare a studiare la biodiversità tropicale.

Ma non è tutto, dal 1° gennaio 2014 i nostri uffici sono completamente gestiti con energia proveniente da fonti rinnovabili certificate. Ma di questo ne parleremo meglio tra qualche giorno.

Non è un bel modo per iniziare il nuovo anno?

Galleria immagini

Vista panoramica dell'area della foresta tutelata, in Costa Rica.
Un mezzo di trasporto utilizzato nella Riseva.
Parte della stazione climatica sopraelevata.

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