Venipedia®

Esposizione
da Sab 13/09/2014 a Dom 11/01/2015
Casa dei Tre Oci

350 immagini originali testimoniano la drammatica situazione della città lagunare durante la Grande Guerra che, oltre ai danni materiali, procurò perdite umane e feriti tra i civili. Un tuffo nel triste passato italiano per tenere viva la memoria degli eventi accaduti tra il 1915 e il 1918.

In occasione delle celebrazioni per il centenario del primo conflitto mondiale, la Casa dei Tre Oci, a partire dal 13 Settembre e fino all'8 dicembre 2014, propone una mostra fotografica di particolare importanza per la sua rievocazione storiografica e per offrire una panoramica più possibile esaustiva delle condizioni sociali durante quegli anni. 

L'esposizione è frutto di una proficua intesa tra la Fondazione di Venezia, proprietaria di una importante collezione di fotografie composta principalmente da i due fondi De Maria e Italo Zannier, e la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il suo Archivio Storico Fotografico con sede a Palazzo Fortuny. L'accordo tra queste due istituzioni consentirà di programmare attività finalizzate alla valorizzazione, promozione e fruizione del patrimonio artistico e culturale veneziano, in particolare di quello fotografico. 

Le incursioni che Venezia subì tra il 1915 e il 1918 furono 42, durante le quali vennero scaricate 1029 bombe (di cui 300 solo nella notte tra il 26 e il 27 febbraio 1918) procurando ingenti danni al tessuto urbano e ai monumenti ma soprattutto 52 vittime84 feriti tra la popolazione. Di forte impatto emotivo, non solo nel territorio italiano ma anche all'estero, fu l'immagine della perdita dell’affresco del soffitto della chiesa degli Scalzi, opera di Giambattista Tiepolo, distrutto nel tentativo di abbattere la vicina stazione ferroviaria.

Il percorso museale, che non vuole documentare le azioni belliche o le gesta di guerra ma quanto piuttosto le azioni difensive messe in atto e le difficoltà vissute dal popolo, si articola intorno alle seguenti tematiche:

  • le strategie difensive attuate, quali per esempio l'uso di sacchi e murature rinforzate per proteggere i monumenti dagli attacchi e la mutazione d'uso delle altane quali postazioni di avvistamento e di difesa antiaerea dei fucilieri della Marina e dei volontari;
  • le avversità incontrate nella vita quotidiana dai veneziani (i rifugi, gli ospedali, la rimozione delle macerie, ecc.); 
  • le conseguenzei degli attacchi aerei subiti;
  • le cartoline postali quali strumenti per le campagne di sostegno e le sottoscrizioni, con due serie realizzate durante il conflitto dal veneziano Guido Cadorin e dal triestino Guido Marussig;
  • le celebrazioni e le commemorazioni militari e civili in onore delle forze armate in difesa della patria.

In quegli anni, in tutti i luoghi di guerra e quindi anche a Venezia, era assolutamente vietato effettuare fotografie e cartoline postali, per cui nell'esposizione sarà esposto materiale fotografico inedito e alcuni pezzi saranno marchiati con un inchiostro rosso a significare che furono sequestrati dalle Autorità (in particolare questa fu la sorte subita dagli scatti che trattarono la mobilitazione generale del 1915). 

La mostra è realizzata da Civita Tre Venezie, il catalogo sarà edito da Marsilio Editori, a cura di Claudio Franzini con saggi di Cesare De Michelis, Camillo Tonini e Claudio Franzini.

Leggi anche