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Cento anni fa l'intero pianeta è stato brutalmente messo a ferro e fuoco, Venezia compresa. Molti uomini e molte donne si sono battuti per quella libertà di cui oggi godiamo. Molti di loro, uomini e donne, hanno dato la loro vita per questo. E chi è sopravvissuto ne è stato profondamente segnato. Vogliamo rendere loro omaggio e ringraziamento con un diverso modo di raccontare quel momento: attraverso le cartoline. Tutto questo grazie al prezioso lavoro del Curatore del nostro Museo virtuale della Cartolina storica veneziana.

Nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, e con particolare riferimento alla data di entrata in guerra dell’Italia (24 maggio 1915), anche Venipedia rivolge il suo vivo ricordo e il suo riconoscente pensiero a tutte le persone che hanno sofferto, che hanno combattuto e, specialmente, a tutti i caduti per rendere Venezia una città libera da oppressioni e dominazioni straniere.

Nel Museo virtuale della Cartolina storica veneziana è stata ultimata la pubblicazione della specifica tematica “Venezia in guerra” e il curatore Michele Rossi, con pazienti e impegnative ricerche, oltre ad illustrare con le immagini, ha cercato di “raccontare” con 301 cartoline le varie guerre che hanno interessato Venezia.

Per la Prima Guerra Mondiale, sono visibili i dipinti e le opere grafiche degli artisti che attestano le avversità e le tragedie della guerra, le immagini della Croce Rossa e degli Ospedali militari, le cartoline reggimentali e propagandistiche, l’attività di protezione preventiva con sacchi di sabbia degli edifici e dei monumenti, le visioni di Venezia e dei suoi edifici distrutti dai bombardamenti, le poesie e i racconti di poeti e di scrittori che esprimono la disperazione, gli stenti e le difficoltà della vita quotidiana della popolazione di Venezia, che si sforza di continuare a sopravvivere e che, comunque anche in questo triste periodo, non dimentica la satira.

Le incursioni degli aeroplani austro-ungarici su Venezia sono state 42 con un lancio di 1.029 bombe esplosive e incendiarie (300 solo nella notte tra il 26 e 27 febbraio 1918), provocando 52 morti e 82 feriti tra la popolazione.

La visione delle cartoline della tematica termina festosamente con le immagini del ritorno dei Cavalli sulla terrazza della Basilica di S. Marco.

Il tutto corredato da integrazioni, per rendere facilmente comprensibili le motivazioni e le spiegazioni sia delle immagini delle cartoline e sia del momento storico a cui si riferiscono.

Un racconto prezioso, sapientemente guidato e narrato dal Curatore, che utilizza un mezzo spesso sottovalutato ma che è invece una vera forma d'arte. La cartolina storica è infatti un mezzo in cui risiedono crudi spaccati della società, attraverso la testimonianza fotografica, o poetiche interpretazioni della realtà attraverso l'arte del disegno, della serigrafia, dell'illustrazione. Ma è anche una testimonianza di intenti e messaggi del passato, attraverso slogan impressi sopra ad una fotografia, o incastonati all'interno di un'illustrazione.

Un mezzo che anticipa di secoli i moderni messaggi elettronici, ma con più umanità e poesia.

Un racconto variopinto che, ne siamo certi, vi sorprenderà e vi incuriosirà.

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