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Una domanda che spesso ci si pone di fronte a opere il cui valore è per noi incalcolabile. Eppure, per la legge in cui tutto ha un prezzo, anche un quadro di Francesco Guardi può essere battuto all'asta per un prezzo piuttosto considerevole.

Di fronte a opere come quelle di Caravaggio, di Canaletto, di Guardi e di altri grandi pittori dell'epoca non è difficile perdersi nella meravigliosa arte e tecnica con cui sono state realizzate. Ci sono opere che si potrebbero davvero ammirare per giorni, scoprendo sempre qualche nuovo particolare, una diversa prospettiva, qualche aspetto della loro grandezza che poco prima ci era sfuggito.

Opere che molto spesso sono reali testimonianze nonché importanti documenti storici di un passato che altrimenti non conosceremo, opere che oggi sono strumenti utili per studi e ricerche scientifiche, come il recente studio delle maree a Venezia attraverso i quadri del Canaletto.

Tra le tante domande che ci possiamo porre di fronte ad esse, una sicuramente affiora sempre: "quanto può costare un quadro così?".

La risposta la offre Christie's, la celebre casa d'aste di Londra, che lo scorso 8 luglio ha messo all'asta il quadro Il bacino di San Marco con la Piazzetta e il Palazzo del Doge (69,5 x 102 cm) di Francesco Guardi, considerato da molti come uno dei suoi maggiori capolavori. Una splendida veduta che ritrae una scena dell'epoca in uno dei panorami più famosi, con lo sfondo del Palazzo Ducale, del Campanile di San Marco (el paròn de casa) e un insieme di imbarcazioni che navigano sul bacino di San Marco.

Con una previsione di vendita stimata tra gli 8 e i 10 milioni di sterline, il quadro è stato battuto alla fine per 9,8 milioni di sterline, pari a 12,4 milioni di euro al cambio attuale.

Il quadro non era più stato esposto in pubblico dal 1954, anno della sua ultima apparizione al Palais des Beaux Arts, La Peinture Vénitienne, di Brussels.

In origine era nella collezione dei conti di Shaftesbury, successivamente acquistato dal barone James-Edouard de Rothschild (1844-1881), per poi passare alla figlia Jeanne-Sophie-Henriette baronessa Leonino de Rothschild (1875-1929) e quindi del fratello barone Henri-James-Charles-Nathan de Rothschild (1872-1947), infine ereditato dai proprietari ultimi che hanno deciso di metterlo all'asta.

L'attuale acquirente ha chiesto di mantenere l'anonimato.

Noi speriamo che il nuovo acquirente, oltre che allietare i suoi occhi e la propria sete — speriamo — di bellezza e sapere, permetterà in futuro l'accesso all'opera in occasione di qualche esposizione importante, magari in una nuova monografia dedicata al celebre pittore veneziano.

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Pubblicato: Mercoledì, 16 Luglio 2014 — Aggiornato: Mercoledì, 16 Luglio 2014