Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Tempo di lettura: 2 minuti

Con piacere riceviamo la segnalazione della presentazione del libro di Renato Pestriniero: "Venezia e l'arte nascosta", che si terrà domani 14 novembre 2012 alle ore 18:00 presso Ca' Pisani Hotel, Dorsoduro 979/a. Per comprendere meglio il libro, pubblichiamo un breve estratto.

Parlare di un'estetica del degrado significherebbe accostarsi a un ossimoro. Se però collochiamo questo concetto a Venezia la cosa cambia poiché essa stessa è un ossimoro. È questa l'idea che ci ha spinto a costruire un libro di immagini non su Venezia ma in Venezia, cioè all'interno della sua stessa materia, dove può esistere un'arte nascosta non creata dall'uomo bensì dagli stessi elementi naturali che hanno permesso la sua nascita come città concreta anche se impossibile secondo i canoni. Paradossalmente, il degrado urbano che nelle città delle terre ferme viene considerato "normalità" in questo unicum minuscolo e fragilissimo esso appare esasperato.

Ma ecco che l'ossimoro Venezia trasforma naturalmente il proprio degrado, o quanto meno una parte di esso, in arte nascosta attraverso colori che si modificano, venature di calcite nella pietra d'Istria che si sfogliano, inquinamento dell'aria e dell'acqua che lavora su mattoni e marmi secolari... ed ecco che  il danno mostra una faccia diversa e disegna, dipinge, scolpisce, inventa arti nuove o copia il lavoro di artisti famosi usando ritmi mareali, muschi, muffe, piogge acide che dilavano antichi affreschi e ne creano di nuovi, salinità dei muri che raschia e screpola e squarcia i materiali sintetici riportando alla luce strane forme di laterizi confezionati dai mastri mureri della Serenissima creando un fascino mostruoso - nel senso di monstrum come prodigio. In altre parole Venezia potrà essere distrutta ma non imbruttita.

Ci rendiamo conto di quanto sia spinosa un'analisi del genere, ma dobbiamo proseguire sul filo sottile tra osservazione critica e paradosso, e allora abbiamo accostato alle immagini le opere originali che esse riecheggiano. Ovviamente gli accostamenti non possono essere considerati riproduzioni però in essi non mancano mai gli agganci alla maniera di... a volte espliciti, a volte mascherati nel concetto, nel ritmo dei volumi, nella composizione cromatica, e osservando queste immagini il lettore può essere spinto a rivisitare le fonti di riferimento o a scoprirne di nuove. E così Venezia, indifferente all'insensibilità di chi la vuole snaturare in nome di una malintesa e impossibile omologazione, continua a essere sé stessa mostrandosi con ritrosia sempre maggiore, nascondendosi perfino dietro un ventaglio di degrado, disponibile però a scoprirsi per coloro che conoscono o vogliono conoscere la sua intima natura.

Renato Pestriniero

Estratto dalla presentazione di Venezia e l'arte nascosta di Renato Pestriniero,
Editore el squero, Venezia, 2012

Ti potrebbe interessare anche... (beta)

Prima pubblicazione: Martedì, 13 Novembre 2012 — Ultimo aggiornamento: Martedì, 13 Novembre 2012

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.