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Evento culturale
Ven 12/10/2018
Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro
Info ingresso non disponibile
Inserito da Polo Museale del Veneto

Presentazione del del restauro del Ritratto di Marcello Durazzo di Van Dyck

Venerdì 12 ottobre 2018, alle ore 17.00

Venerdì 12 ottobre alle ore 17 sarà presentato al pubblico il dipinto raffigurante il ritratto di Marcello Durazzo opera di Antoon Van Dyck, restaurato grazie al sostegno di Venetian Heritage e riesposto in Sala arazzi a Ca’d’Oro prima della sua partenza per la grande mostra torinese sull’artista che si terrà alla Galleria Sabauda a partire dal 16 novembre.

La grande tela, uno dei più raffinati ritratti del pittore fiammingo, costituisce il pendant di una coppia di dipinti raffiguranti il patrizio Marcello Durazzo e la moglie Caterina, provenienti dalle collezioni dei Durazzo, una delle più importanti famiglie della nobiltà genovese. Dopo diverse vicissitudini le due tele furono separate: il ritratto di Marcello, acquistato dal barone Giorgio Franchetti alla fine dell’Ottocento, fu collocato alla Ca’ d’Oro ed esposto tra i capolavori della Galleria, mentre il ritratto della moglie, rimasto inizialmente nel palazzo di proprietà della famiglia – l’attuale Palazzo Reale di Genova - condivise la sorte degli arredi, passati ai Savoia. 

Il dipinto è databile tra il 1621 e il 1627, epoca cui risale il soggiorno di Van Dyck nella città ligure, destinato a lasciare un’impronta sostanziale sulla ritrattistica barocca italiana. Un pagamento del 1624 sembra attestarne l’esecuzione in coincidenza con le nozze dei due coniugi Durazzo.

Il ritratto è stato eseguito con colori scuri, con raffinate modulazioni di neri e bruni che dialogano con la tenda rossa dello sfondo, a sua volta aperta su uno squarcio di cielo screziato da nubi, palese omaggio alla tradizione pittorica veneziana.

Il dipinto si presentava con velature, ridipinture e ritocchi incoerenti diffusi, eseguiti sopra il colore originale. Una stuccatura centrale, ora rimossa, attraversava la tela per l’intera lunghezza creando un notevole disturbo visivo.

Probabilmente i danni peggiori sono da ricondursi ad un intervento effettuato prima che il dipinto fosse messo sul mercato antiquariale. L’opera era stata sottoposta a due restauri negli anni Quaranta e negli anni Settanta del secolo scorso, i quali, tuttavia, non avevano restituito al dipinto la corretta visibilità dei toni originali.

L’intervento di restauro è stato eseguito da Claudia Vittori, con la direzione di Claudia Cremonini, direttore del Museo, e sostenuto da Venetian Heritage in collaborazione con la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftmanship, Arthemisia e Marco Voena.

Il tessuto del pannello espositivo, realizzato per la riesposizione dell’opera in sala, è stato offerto da Rubelli. Tratto da un originale degli archivi, ne ripropone gli effetti di superficie rileggendone piccole consunzioni e lacune attraverso effetti disegnati da preziose trame metalliche, evocative dei segni del tempo.

Ingresso libero, con presentazione dell'invito, fino ad esaurimento dei posti.

E' gradita la conferma.

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Pubblicato: Lunedì, 08 Ottobre 2018 — Aggiornato: Giovedì, 11 Ottobre 2018