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Esposizione
da Sab 09/05/2015 a Dom 13/09/2015
Ca' Corner della Regina

Il piano terra e il primo piano nobile di Ca' Corner della Regina ospitano ottanta riproduzioni di importanti sculture classiche, realizzate dal Rinascimento al Neoclassicismo in diverse scale e con differenti materiali.

Dal 9 maggio al 13 settembre 2015, la Fondazione Prada accoglie nella sua sede veneziana la mostra "Portable Classic" che indaga le origini e le funzioni delle riproduzioni in miniatura della statuaria greco-romana prodotte tra la seconda metà del XIV secolo al XIX secolo. Il filo conduttore della scultura classica viene ripreso anche nell'altra esposizione artistica presso la nuova sede della Fondazione Prada a Milano, che fino al 24 agosto mette in scena "Serial Classic", un'analisi sulle relazioni ambivalenti tra originalità e imitazione nella cultura romana e il suo insistere sulla diffusione di multipli come omaggi all’arte greca.

Nel percorrere l'itinerario museale veneziano, è evidente quanto, sia nell’antica Roma che nell’Europa moderna, il pubblico colto e altolocato ritenesse la scultura classica un vero e proprio canone di bellezza e prestigio al punto da desiderarne almeno una riproduzione da tenere in casa, anche di dimensioni ridotte e in materiali diversi dall’originale.

Questa tendenza è rappresentata dal clamoroso esempio dell'Ercole Farnese, proposto in mostra attraverso un calco in gesso di 317 cm accostato a una serie di riproduzioni moderne in scala in marmo, bronzo e terracotta, dai 15 ai 130 cm. Altri esempi sono l’Ignudo della Paura e la Venere Accovacciata realizzati, in epoca classica, in piccole dimensioni per poi essere riprodotti a multipli durante l'età rinascimentale. Altre sezioni dimostrano, invece, la scelta di alcuni artisti rinascimentali di utilizzare copie in piccolo formato per elaborare ipotesi sulle parti mancanti degli originali classici, come è avvenuto per i casi emblematici del Torso del Belvedere e del Laocoonte.

Una parte del percorso espositivo è stato riservato ad alcune rilevanti figure di collezionisti del Cinquecento le cui immagini dipinte da artisti dell'epoca, da Lorenzo Lotto a Jacopo Tintoretto a Bernardino Licinio, mostrano gli amatori di opere d'arte ritratti tra sculture classiche e calchi in gesso.

La mostra è co-curata da Salvatore Settis, così come quella in suolo lombardo, e Davide Gasparotto mentre l'allestimento del percorso espositivo è stato realizzato dallo studio di progettazione olandese Office for Metropolitan Architecture (O.M.A.). E' visitabile, a pagamento, tutti i giorni tranne il martedì, dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

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