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Esposizione
da Mer 12/11/2014 a Ven 12/12/2014
Archivio progetti Cotonificio

In mostra i lavori di numerosi architetti coinvolti nei teatri di guerra e nei cantieri di innumerevoli città italiane per la realizzazione di monumenti commemorativi sparsi tra il Veneto, il Trentino e il Friuli Venezia Giulia. Luoghi pregni di significato che lasciano il segno ed emozionano, frammenti di storia e vita italiana.

In occasione delle celebrazioni per il Centenario della Prima Guerra Mondiale, la sala espositiva dell'Archivio Progetti Cotonificio (Dorsoduro 2196), una delle sedi dell'Università Iuav di Venezia, ospita un'esposizione di schizzi, progetti e disegni di monumenti, templi, ossari e sacrari costruiti nelle Regioni del Nord tra Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia, in memoria dei caduti della Grande Guerra, quali simbolo e patrimonio per la storia, la società e la cultura italiane. Il titolo della mostra Pietre ignee cadute dal cielo riprende le parole pronunciate da Gabriele D’Annunzio nel 1921 e che ben definiscono l'austerità, la qualità e la quantità di monumenti commemorativi presenti nel territorio regionale.

Se in molte città d'Italia sono presenti queste strutture, la zona del Triveneto è caratterizzata, oltre alla presenza dei classici sacrari, dall'esistenza di monumenti realizzati sulla linea del fronte creatosi dopo il novembre 1917. La grande maggioranza degli architetti, i cui disegni sono aggetto dell'esposizione, provengono dal Veneto, dal Lazio e dalla Lombardia. In particolare, per fare alcuni nomi, si ricordano: Enrico Agostino Griffini, Paolo Mezzanotte, Eugenio Baroni, Alessandro Limongelli, Guido Cirilli, Giuseppe Mancini, Giuseppe Torres, Ferruccio Chemello, Giannino Castiglioni, Giovanni Greppi, Ghino Venturi.

Molti di questi progetti sono conservati presso l’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia, altri giungono da collezioni private o dagli eredi stessi. Le opere esposte, non solo progetti ma anche una sequenza di fotografie di luoghi deputati alla memoria dei caduti realizzate da Teresa Cos, consentiranno al visitatore di ricostruire alcuni passaggi fondamentali che accompagnano – dopo il 1918 – il ricordo dei caduti in guerra e la loro materializzazione in pietra. Tre le sezioni esposte che illustrano quando, come, dove, perché e da chi furono costruiti i monumenti della Grande Guerra:

  1. La costruzione del rito della memoria (1918-23); 
  2. La “seconda ondata” monumentale e i templi laici (1923-27); 
  3. Gli eroi in pietra e marmo (1927-39).

La cosiddétta "memoria in pietra" rappresenta un'occasione per valorizzare un patrimonio spesso misconosciuto ma profondamente significativo sia a livello emotivo che a livello identitario. 

La mostra, aperta al pubblico fino al 12 dicembre prossimo, è stata inaugurata il 12 novembre 2014 e  con l'occasione è stato presentato il ciclo pluriennale di conferenze a cura di Mario Isnenghi  “Bellum in terris”, incontri dedicati alla memoria della Grande Guerra e organizzati con la collaborazione di Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari di Venezia e Iveser (Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea). Ogni anno, dal 2015 al 2018, saranno proposti tre appuntamenti che affronteranno momenti storici legati ai rispettivi anni 1915 - 1918. Questo il programma per il 2015 (tutte le conferenze si svolgeranno nell'Aula Magna dell'Ateneo Veneto):

  • Mercoledì 25 febbraio 2015, ore 17.30
    Le bandiere del sì e del no all’entrata in guerra
  • Mercoledì 4 marzo 2015, ore 17.30
    Fra volontà, disciplina e dissidenza
  • Mercoledì 11 marzo 2015, ore 17.30
    Nach Lubiana e Vienna?

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