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Cosa può fare il sindaco di un Comune per rendere il proprio territorio più verde e contribuire a dare al pianeta più alberi? Semplice: regalarli ai propri cittadini. Una soluzione corale al problema dell'inquinamento, del ripopolamento del verde, della qualità dell'aria e di un territorio più accogliente.

Alcune volte la soluzione ad un problema è quella più semplice.

Un’idea economica e praticabile quella che il Comune di San Bellino, in provincia di Rovigo, insieme al Comune di Carceri, in provincia di Padova, hanno deciso di lanciare nel 2016 coinvolgendo altre dieci realtà comunali. Un progetto ora sostenuto anche da Regione del Veneto, che sta trovando ulteriore adesione da parte di nuovi comuni del territorio.

Un format facilmente replicabile: il comune o la regione stanzia una somma per l'acquisto di un numero di piantine di alberi autoctoni — perciò adatti a crescere nel territorio designato — pari al numero degli abitanti del comune, il cittadino prenota le piante di cui necessita (scegliendo tra 3 tipologie) e attende comunicazioni dal proprio comune per concludere l’iter e ricevere così le piantine di giovani alberi da piantare, gratuitamente. Se le richieste di alberi sono superiori al numero dei residenti si cercheranno soluzioni condivise con i cittadini per soddisfare le richieste.

Quali alberi sono messi a disposizione? Esistono 3 gruppi, classificati in base alla loro grandezza da adulti: arbusti (Biancospino, Prugnolo, Sanguinella, Lantana), alberi di seconda grandezza (Acero campestre, Carpino bianco, Sorbo, Melo selvatico) e alberi di prima grandezza (Quercia, Frassino, Bagolaro, Tiglio).

Prima di richiedere una o più piantine d’albero vanno pre-valutate una serie di condizioni idonee del proprio spazio verde: le distanze di rispetto, dai confini di proprietà e dalle strade pubbliche, vicinanza alle linee ferroviarie, linee elettriche e telefoniche, oleodotti e altre condotte sotterranee, fossati e canali. In base a queste condizioni va calcolato poi l’ingombro totale dell’albero nello stato adulto, come la chioma.

In pratica:

  1. Va misurato o stimato lo spazio disponibile, verificando le distanze dal confine
  2. Se si dispone di un campo, o un grande giardino, probabilmente c’è spazio sufficiente per alberi di prima grandezza (e a maggior ragione per alberi di seconda grandezza e per gli arbusti)
  3. Se si ha un giardino, conviene limitarsi ad alberi di seconda grandezza e arbusti
  4. Se lo spazio è ridotto, come un piccolo giardino, un’aiuola o delle fioriere, gli arbusti sono più idonei

Un’azione lungimirante, che guarda al futuro e alle future generazioni, oltre che all’immediato presente. Un modello facilmente scalabile e replicabile praticamente ovunque. Una soluzione economica e praticabile.

Sarai tu il prossimo cittadino a piantare nuovi alberi?
Sarai tu il prossimo sindaco a donare i futuri alberi ai tuoi cittadini?
L’hai già fatto? Raccontaci come sta andando!

Riferimenti

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