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Esposizione
da Gio 15/01/2015 a Sab 31/01/2015
Isola di San Servolo

Testimonianze tangibili e indelebili conservate nell'archivio di San Servolo e messe in mostra per la prima volta dopo 70 anni dalla deportazione degli ebrei ricoverati negli ospedali psichiatrici di San Clemente e San Servolo. Un itinerario documentario per ricordare nomi e volti di una tra le più tragiche e sconosciute vicende umane della Shoah.

Le cartelle cliniche, le fotografie e i documenti amministrativi dei pazienti ebrei deportati dagli ospedali psichiatrici di San Servolo e di San Clemente nell’ottobre 1944 sono resi pubblici e visibili al pubblico, presso l'Isola di San Servolo. Un patrimonio culturale e documentario senza eguali che ripercorre i fatti accaduti in quel tempo, dalle visite preparatorie alla deportazione da parte di ufficiali fascisti, oltre alle specifiche annotazioni espresse dai medici e le storie intime e delicate legate ai singoli pazienti in cura negli ospedali. 

Un itinerario documentario che si introduce tra gli eventi organizzati per la Giornata della memoria 2015 per ricordare nomi, volti e frammenti di una parte, spesso poco nota, di quella tragedia umana chiamata Shoah. La mostra è curata dalla Soprintendenza Archivistica per il Veneto che vigila gli archivi presenti sull'Isola di San Servolo mentre la società strumentale della Provincia di Venezia, San Servolo Servizi, si occupa della conservazione, della fruizione e della valorizzazione degli stessi. 

La mostra rientra tra le attività previste dal progetto Carte da legare promosso dalla Direzione generale per gli archivi della Soprintendenza Archivistica per il Veneto per salvaguardare il patrimonio archivistico degli ex ospedali psichiatrici dopo la loro definitiva chiusura e per valorizzarne il contenuto culturale sotto il profilo medico-psichiatrico e sociale. 

L'esposizione documentale, inaugurata mercoledì 14 gennaio 2015, sarà visitabile nell'Isola di San Servolo ad ingresso libero e gratuito tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 18:00, fino al 31 gennaio.

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