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Esposizione
da Lun 05/05/2014 a Dom 23/11/2014
Palazzo Querini Stampalia

In mostra i disegni e gli schizzi dell'intervento di ristrutturazione a Palazzo Querini Stampalia affidato al grande architetto veneziano. Un riconoscimento particolare, per far rivivere il genio e la creatività del famoso designer Carlo Scarpa.

Un'esposizione originale che racconta il rapporto fra il maestro veneziano e gli architetti e gli artisti contemporanei che hanno interpretato gli spazi realizzati da Carlo Scarpa in Fondazione: Valeriano Pastor, Mario Botta, Margarita Andreu, Ivana Franke, Candida Höfer, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Remo Salvadori e Haris Epaminonda. Ma anche la coreografa Sasha Waltz, il compositore Atsuhiko Gondai con il violoncellista Mario Brunello, la fotografa Alessandra Chemollo e il regista Riccardo De Cal.

Tutto ebbe inizio nel 1949, quando il Consiglio di Presidenza della Fondazione Querini Stampalia decise di avviare dei lavori di restauro ad alcune aree del Palazzo. A Carlo Scarpa venne affidato il compito di metter mano a una parte del piano terra ed al giardino, che si trovavano in uno stato di estremo abbandono e degrado. Solo dieci anni dopo, il progetto venne realizzato sotto la direzione di Giuseppe Mazzariol, amico e sostenitore di Scarpa; il desiderio di Mazzariol era quello di poter sfruttare le aree inutilizzate, in quanto invase dalla continua acqua alta, per esposizioni, convegni ed altre iniziative di carattere culturale.

Il lavoro che ne uscì fu meraviglioso e suggestivo e rispose perfettamente all'intento del famoso architetto: "...dentro, dentro l’acqua alta, dentro come in tutta la città. Solo si tratta di contenerla, di governarla, di usarla come materiale luminoso e riflettente. Vedrai i giochi della luce sugli stucchi gialli e viola dei soffitti, una meraviglia!". 

L'intervento di Scarpa si basò sull'armonioso accostamento di elementi nuovi e antichi e si realizzò con delle opere che valorizzarono l'acqua fino a farla diventare la protagonista: dal canale su cui si affaccia il palazzo essa entra nell'edificio attraverso paratie che corrono lungo i muri interni, qui incontra il giardino costituito da un'ampia vasca a più livelli in rame, cemento e mosaico e infine un piccolo canale aile cui estremità si trovano due labirinti scolpiti in alabastro e pietra d'Istria. Il grande maestro dell'architettura italiana del '900 intervenì all'interno di Palazzo Querini Stampalia agendo nel portego e nel giardino, nell'entrata realizzando delle barriere di difesa dalle acque marine e costruì il ponte che ancora oggi viene considerato il più leggero arco di congiunzione realizzato a Venezia negli ultimi secoli.

La mostra verrà inaugurazione il 4 giugno 2014, alle ore 20:00, al termine dell'incontro Elements of architecture learned from past, present and future. L'incontro intende approfondire la tematica della prossima Mostra Internazionale di Architettura intitolata Fundamentals e ospita una conversazione tra gli architetti internazionali Bijoy Jain e Kazuyo Sejima e le curatrici Yuko Hasegawa e Chiara Bertola.

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