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Esposizione
da Sab 17/09/2016 a Dom 08/01/2017
Fondazione Giorgio Cini
Ingresso a pagamento

La Fondazione Giorgio Cini omaggia il proprio pubblico esponendo 120 delle 238 miniature realizzate tra Medioevo e Rinascimento, preziosa collezione privata di Vittorio Cini donata all'Istituzione. Una mostra da non lasciarsi sfuggire.

Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017 sono in mostra oltre 120 miniature facenti parte del fondo di proprietà di Vittorio Cini composto da 238 esemplari, acquisiti tra il 1939 e il 1940 dalla Libreria Antiquaria Hoepli di Milano e donate alla Fondazione Giorgio Cini nel 1962. 

Il visitatore potrà attraversare le sale del Convitto e assaporare questa originale esposizione di opere che, oltre alle miniature, è composta da pregevoli codici miniati, fogli e iniziali miniate ritagliate, per lo più provenienti da libri liturgici (graduali e salteri), paragonabile sia per tipologia che per qualità alla collezione di Georges Wildenstein, al Musée Marmottan di Parigi, o a quella di Robert Owen Lehman Senior, fino a pochi anni fa al Metropolitan Museum di New York e oggi smembrata, o ancora alle collezioni del Getty Institute di Los Angeles, del Fitzwilliam di Cambridge o del Kupferstichkabinett di Berlino. Ad integrazione del percorso espositivo si trova una sezione con installazioni artistiche multimediali curate dall’atelier Factum Arte di Adam Lowe che ha accettato la sfida di confrontarsi con i grandi maestri artigiani del passato nella realizzazione di multimedia dedicate all’analisi e alla comprensione delle tecniche di produzione del manoscritto miniato.

Mindful Hands. I capolavori miniati della Fondazione Giorgio Cini rappresenta l'atto finale di un progetto scientifico durato oltre tre anni che ha coinvolto più di 40 fra studiosi e restauratori, coordinati dai curatori scientifici Federica Toniolo, docente di Storia della Miniatura all’Università degli Studi di Padova, Massimo Medica, direttore del Museo Civico Medievale di Bologna, e Alessandro Martoni, Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini. Questo immenso lavoro, che ha portato alla redazione di 198 schede e al restauro di circa 120 pezzi della collezione, è stato raccolto nel primo catalogo de Le miniature della Fondazione Giorgio Cini.

La mostra vuole pertanto spiegare "ai non addetti ai lavori" le attività svolte dagli studiosi del progetto, rendendo accessibile al pubblico questo incredibile patrimonio e la sua storia. Nel comporre l'allestimento lo Studio Michele De Lucchi ha voluto farsi ispirare dagli ambienti e dalle atmosfere della tradizione miniaturistica medievale traducendoli in chiave contemporanea: ad esempio, per richiamare le cappelle delle chiese gotiche e le cassettiere ottagonali in rovere massiccio, sono state realizzate nelle sale espositive delle ampie nicchie in tessuto chiaro.

E' stato lasciato il giusto spazio alla storia della collezione e la sua specificità, ai diversi tipi di miniature (collage e pastiche, ritaglio, pagina strappata, copia), frutto della pratica, molto diffusa tra fine Ottocento e inizio Novecento, di smembrare le pagine dei codici per immettere sul mercato antiquario le sole parti figurate. Sono presentate le principali scuole di miniature italiane tra XII e XVI secolo e selezionati alcuni corali di diversa epoca, eleganti piedistalli mostrano manoscritti ancora integri e sono esposti due volumi di grande valore: il Martirologio della confraternita dei Battuti Neri di Ferrara e l'Offiziolo di Carlo VIII, entrambi protagonisti di una serie di installazioni artistiche multimediali. Unico pezzo non appartenente al fondo della Fondazione Cini è il magnifico Antifonario Q della Biblioteca della basilica benedettina di San Giorgio Maggiore, da questa generosamente prestato per l'occasione.

La mostra è visitabile presso la sede della Fondazione Giorgio Cini, fino all'8 gennaio 2017, tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11:00 alle ore 19:00.

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