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Esposizione
da Ven 25/11/2016 a Dom 05/03/2017
Milano
Ingresso a pagamento

Cento opere del vedutismo veneziano tra dipinti, disegni e incisioni – un terzo dei quali per la prima volta in Italia – esposte alle Gallerie d’Italia a Milano. Ti raccontiamo la nostra esperienza.

Dal 25 novembre 2016 al 5 marzo 2017 il bel palazzo neoclassico delle Gallerie d’Italia, in Piazza della Scala a due passi dal Duomo di Milano, ospita la mostra dedicata agli artisti Bellotto e Canaletto, a cura di Bożena Anna Kowalczyk. L’elegante sede del Museo milanese apre le sue porte al visitatore con uno spazio semicircolare che abbraccia con lo sguardo le piccole stanze disposte a raggiera: in un solo colpo d’occhio, si viene avvolti dai quadri che ritraggono la città dei Dogi, protagonista indiscussa della prima parte dell’esposizione.

Non può essere diversamente: Venezia è la patria natale di Canaletto (1697-1768) e del nipote Bellotto (1722-1780) ed è una tappa imprescindibile del Grand Tour degli aristocratici europei, molti dei quali diventeranno i facoltosi committenti dei due artisti.

Parziale raffigurazione dell'opera di Bernardo Bellotto Il Canal Grande verso sud, dai Palazzi Foscari e Moro Lin fino a Santa Maria della Carità, Venezia / The Grand Canal Looking South, from Palazzi Foscari and Moro Lin to Santa Maria della Carità, Venice, 1738 ca olio su tela / oil on canvas 58,4 x 88,9 cm Collezione privata / Private Collection.

La parte iniziale del percorso espositivo è focalizzata a valorizzare il dialogo tra zio e nipote e il rapporto affettivo e professionale che li lega: la somiglianza dei loro quadri, inconfutabile nelle tele che raffigurano lo stesso scenario, è l’aspetto più sorprendente e stimolante dell’itinerario. Osservando i dipinti è impossibile sfuggire alla voglia di mettersi alla prova e tentare di indovinare l’autore, sbirciando poi furtivamente sulla targhetta per scoprire se si ha ragione o meno. Per alcune opere l’impresa può essere davvero ardua ma per altre ti suggeriamo un gioco stimolante e seguire l'indizio dei colori: rispetto al Canaletto, il nipote Bellotto predilige infatti tonalità grigio-argentate e luci contrastate, oltre ad una ricerca di realismo ancora più rigorosa.

Dopo le affascinanti vedute della città lagunare, si viene trasportati nel capoluogo toscano e di lì a Roma, Napoli e Milano, e poi ancora a Torino, Padova e Verona. Vengono ritratti così i simboli del Bel Paese come la Piazza della Signoria e il Ponte Vecchio a Firenze. Si discostano invece da questo filone i capricci, ovvero quei quadri che ritraggono luoghi e architetture reali ma accostati in modo fantasioso, un genere che trova la massima espressione nella pittura veneziana del Settecento e che dovette risultare particolarmente congeniale al giovane artista nel momento in cui si commisura con le rovine, le antichità e le scenografie suggestive della capitale.

L'ultima sala sembra letteralmente sconfinare ed appare subito diversa dalla precedente per la grandezza inusuale dei dipinti e per i soggetti diversi. Bellotto è ormai pronto a cimentarsi nel mondo, a sconfinare, spingendosi oltre le prestigiose ma pur sempre contenute città italiane. E anche i suoi quadri, da questo momento, sembrano “sconfinare”: nelle dimensioni, negli orizzonti, nei soggetti. Bellotto cattura piazze e villaggi di pescatori, paesaggi naturali, persone e animali dei suoi viaggi. Pirna, Dresda, Vienna, Monaco di Baviera e infine Varsavia, dove l’artista trascorre gli ultimi anni della sua vita.

Parziale raffigurazione dell'opera di Bernardo Bellotto "La Piazza del Mercato di Pirna /The Market Square in Pirna", 1753-1754, olio su tela / oil on canvas 134 x 238 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (623) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin

È soprattutto sul nipote di Canaletto che si sofferma la parte conclusiva dell’esposizione, a ragione, perché gli scenari naturali nordici che ritrae comunicano un’atmosfera fiabesca e malinconica, di un tempo agreste e spartano che bilancia l’ostentazione ricercata dei palazzi e dei monumenti italiani ritratti nei quadri della prima sala. L’impressione alla fine della mostra è quella di un viaggio, una sorta di percorso a tappe nei luoghi vissuti dagli artisti e fermati in istantanee che non hanno nulla da invidiare agli scatti di una macchina fotografica essendo, anzi, due autentici precursori del reportage fotografico moderno per l'alto grado di realismo, dettaglio e scelta delle prospettive.

La mostra è visitabile a pagamento dalle 9:30 alle 19:30 (martedì-domenica) e dalle 9:30 alle 22:30 (giovedì) alle Gallerie d’Italia, Piazza della Scala 6, Milano. Chiuso il lunedì.

Bellotto e Canaletto: uniti nel mestiere e nella vita

Antonio Canal, detto “il Canaletto”, e suo nipote Bernardo Bellotto, furono gli artisti del vedutismo veneziano che trasformarono il genere pittorico da peculiare a corrente d’avanguardia, caratterizzando lo stile artistico del Settecento.

L’insegnamento di Canaletto rimane alla base di tutta l’opera del nipote, che ne adotta i procedimenti compositivi e la tecnica — l’uso della camera ottica, il disegno preciso delle architetture per mezzo di righello e compasso, le incisioni nella pittura fresca per dare rilievo ai tocchi di luce — al punto da essere confuso con il grande maestro. La somiglianza dei loro quadri, inconfutabile nelle tele che raffigurano lo stesso scenario, è l’aspetto più sorprendente e stimolante della loro opera, e solo alcune caratteristiche riescono a distinguere i due autori, in particolare le tonalità grigio-argentate, le luci contrastate e la rigorosità nel la ricerca del realismo, prerogative di Bellotto. Questi dettagli passarono quasi inosservati anche agli estimatori dell’epoca che commissionavano le tele indifferentemente a zio e nipote; quest'ultimo oltretutto non rinuncia a firmarsi anch’egli “Canaletto”.

(zb)

Galleria immagini

Bernardo Bellotto Il Canal Grande verso sud, dai Palazzi Foscari e Moro Lin fino a Santa Maria della Carità, Venezia / The Grand Canal Looking South, from Palazzi Foscari and Moro Lin to Santa Maria della Carità, Venice, 1738 ca olio su tela / oil on canvas 58,4 x 88,9 cm Collezione privata / Private Collection.
Bernardo Bellotto La Piazza San Marco, Venezia / Piazza San Marco, Venice, 1742-1743 olio su tela / oil on canvas 136,2 x 232,5 cm The Cleveland Museum of Art, Leonard C. Hanna, Jr. Fund (1962.169) © The Cleveland Museum of Art.
Bernardo Bellotto Il Castello Sforzesco, Milano / The Castello Sforzesco, Milan, 1744 ca olio su tela / oil on canvas 61 x 97, 5 cm The National Heritage Institute, Regional Historic Sites Management in České Budějovice, Castle Náměšť nad Oslavou.
Bernardo Bellotto Dresda dalla riva sinistra dell'Elba, a valle dei bastioni / Dresden from the Left Bank of the Elbe, below the Fortifications, 1748 olio su tela / oil on canvas 135 x 238 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (607) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin.
Bernardo Bellotto Dresda dalla riva sinistra dell’Elba, il Castello a sinistra, la chiesa cattolica Hofkirche di fronte / Dresden from the Left Bank of the Elbe, the Palace on the Left, the Catholic Hofkirche Streight Ahead, 1748 olio su tela / oil on canvas 133 x 235 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (608) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin.
Bernardo Bellotto La Kreuzkirche, Dresda / The Kreuzkirche, Dresden, 1751-1753 ca olio su tela / oil on canvas 197 x 187 cm San Petersburg, The State Hermitage Museum (GE 203) © The State Hermitage Museum, San Petersburg, 2016 / Pavel Demidov.
Bernardo Bellotto Pirna dal villaggio dei pescatori / Pirna from the Boatmen’s Village, 1753-1754 olio su tela / oil on canvas 136 x 237 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (626) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin.
Bernardo Bellotto La Piazza del Mercato di Pirna /The Market Square in Pirna, 1753-1754 olio su tela / oil on canvas 134 x 238 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (623) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin.
Bernardo Bellotto Pirna dalla Fortezza di Sonnenstein / Pirna from the Sonnenstein Fortress, 1754-1756 olio su tela / oil on canvas 133 x 234 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (625) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin.
Bernardo Bellotto Il Palazzo di Wilanòw dal giardino / The Wilanòw Palace from the Garden, 1777 olio su tela / oil on canvas 117 x 164 cm The Royal Castle in Warsaw - Museum (ZKW/460) Foto di / Photo by Andrzej Ring, Lech Sandzewicz.
Il Canal Grande con il Ponte di Rialto da sud, Venezia / The Grand Canal with the Rialto Bridge from the South, Venice, 1740 ca olio su tela / oil on canvas 45 x 76 cm Paris, Institut de France, Musée Jacquemart André (MJAP-P 577-1) © Culturespaces-Musée Jacquemart-André.
Canaletto La Piazza San Marco verso ovest, Venezia / Piazza San Marco Looking West, Venice, 1753 ca olio su tela / oil on canvas 175,2 × 139,5 cm Alnwick Castle, The Duke of Northumberland Collection (03327) © The Northumberland Estates 2016.

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Pubblicato: Domenica, 12 Febbraio 2017 — Aggiornato: Venerdì, 10 Marzo 2017