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Esposizione
da Lun 16/03/2015 a Sab 13/06/2015
Casa del Cinema

Un originale documento “per immagini” raffigurante giostre e giostrai a Venezia, tra il 1957 il 1962, progetto di Luigi “Gigi” Ferrigno. Un tuffo nel passato che riporta alla mente il magico e atteso momento del Luna Park, in Riva degli Schiavoni e in altri campi veneziani.

La Casa del Cinema, sita a Palazzo Mocenigo in Salisada San Stae, apre il suo spazio dedicato alle esposizioni per accogliere la mostra "Luci, sguardi e zucchero filato. Giostre e giostrai a Venezia. 1957 - 1962" dell’autore Luigi “Gigi” Ferrigno. La mostra è curata dall’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia, in collaborazione con IVESER ed è il frutto di un lavoro di ricerca, archiviazione e valorizzazione del vasto – quanto sconosciuto – patrimonio fotografico di quegli autori veneziani che, nel corso della seconda metà del Novecento, hanno documentato la vita a Venezia.

Il progetto di Gigi Ferrigno è composto da una trentina di scatti realizzati a cavallo tra gli anni ’50  e ’60 del Novecento, che rievocano il Luna Park di riva degli Schiavoni e le giostre ospitate in alcuni campi veneziani. Fotografie veloci e spesso mosse a dimostrazione del movimento e della frenesia del momento, la maggior parte delle quali scattate di sera senza cavalletto e senza flash. Un chilometro di tubi intrecciati e di baracche, di fili elettrici e di “scintille”, di barchette e di ottovolanti, di fucili ad aria compressa e di pesciolini rossi, di odori di olio bruciato e di profumo di frittelle e zucchero filato. 

Uno spaccato di vita comune, un luogo magico dove ogni persona, a prescindere dall’età, dal ceto sociale o dal colore politico, si perdeva e sognava ad occhi aperti, come succedeva ai giovani che sfruttavano l'occasione per “abbordare” ragazze o per nascondersi durante le “manche” scolastiche. Una vera e propria documentazione di vita sociale e intima che indaga sull’uomo e sulla dignità della persona, sui suoi riti e sul “tempo lento” che ne scandiva il ritmo della vita

Durante il percorso espositivo ci si potrà imbattere nello sguardo del giostraio in cassa dell’autoscontro, nel signore, mezzo addomentato, dietro al bancone de el fritoìn delle frittelle, nell’ex pugile pronto col guantone in mano ad attendere giovani uomini “tirapugni”, nelle prosperose donne dietro i “tirassegno” e nei volti incantati di bambini rapiti da tutte le luci delle giostre e abbindolati dai dolciumi e in visi femminili i cui occhi esprimono desideri e talvolta rassegnazione, gioia e tristezza allo stesso tempo.

Per chiunque abbia vissuto quegli anni tra una giostra e l'altra, tra una conquista e un due di picche, tra una risata con gli amici e l'emozione di in giro sull'ottovolante a due passi dall'acqua, sarà un'occasione per rivedersi con gli occhi di Ferrigno in quel lungo chilometro di luci, odori e suoni, rivivere sensazioni mai dimenticate e magari "incontrare" nuovamente qualche faccia conosciuta. Una testimonianza importante, considerando il graduale ridimensionamento del numero ed estensione che le giostre oggi occupano rispetto al passato.

Uno spaccato tutto veneziano, cittadino, che ci mostra una Venezia viva, normale, semplice e genuina.

L'esposizione sarà inaugurata lunedì 16 marzo alle ore 16:30 a Palazzo Mocenigo, Casa del Cinema e sarà aperta al pubblico liberamente durante gli orari di apertura, indicativamente dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00, fino al 13 giugno 2015.

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