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Esposizione
da Dom 13/04/2014 a Mer 31/12/2014
Palazzo Grassi

Esplorare i valori fisici, estetici, simbolici, filosofici e politici legati alla luce, quale dimensione fondamentale d'arte. Una mostra che rende il visitatore partecipe di ciò che vede e sente, in modo che possa creare un proprio percorso personale frutto delle proprie esperienze e della propria sensibilità.

Luce come chiarore, capace di trasformare l’invisibile in visibile. Luce abbagliante che, nel momento della sua massima intensità, annulla il senso della vista. Luce rivelatrice che ci conduce oltre ciò che vediamo… 

Questi sono i fili conduttori di questa esposizione d’arte che esibisce le opere di venti artisti dagli anni Sessanta ad oggi, mostrando l’incredibile ricchezza di significati e di valori che vengono attribuiti alla luce.

Il visitatore sarà condotto in un itinerario alla scoperta dei numerosi sinonimi del verbo “illuminare”, alcuni nemmeno immediatamente riconducibili: accendere, analizzare, animare, brillare, chiarire, decifrare, demistificare, svelare, educare, delucidare, infiammare, arricchire, spiegare, istruire, informare, fiammeggiare, guidare, rischiarare, irradiare, mostrare, risplendere, scintillare, allietare, destare, eccetera.

La mostra non ambisce ad essere esaustiva su tutti i possibili interrogativi sollevati dagli artisti contemporanei in merito alla tematica della luce ma desidera far riflettere colui che visiterà la mostra, in modo che questo possa liberamente ideare un proprio percorso personale tra le polarità opposte del bianco e nero, del giorno e della notte, della realtà e dell’illusione secondo la propria intelligenza e sensibilità.

La mostra, curata da Caroline Bourgeois, espone opere di: Eija-Lisa Ahtila, Troy Brauntuch, Marcel Broodthaers, David Claerbout, Bruce Conner, Latifa Echakhch, Dan Flavin, Vydya Gastaldon, General Idea, Gilbert & Geroge, Robert Irwin, Bertrand Lavier, Julio Le Parc, Antoni Muntadas, Philippe Parreno, Sturtevant, Claire Tabouret, Danh Vo, Doug Wheeler e Robert Whitman.

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