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Esposizione
da Sab 14/06/2014 a Lun 04/05/2015
Museo del Settecento Veneziano di Ca' Rezzonico

338 pezzi artistici di ceramica esposti nel Museo del Settecento Veneziano. Un riconoscimento speciale al grande collezionista veneziano Marino Nane Mocenigo, affettuosamene soprannominato dai suoi concittadini "conte cicara" per la sua passione sfrenata per gli oggetti di porcellana.

Una mostra similare a questa venne presentata da Nino Barbantini sempre a Ca’ Rezzonico quasi ottant'anni fa, e riguardava le porcellane di Venezia e quelle di Nove; i pezzi provenirono dalle raccolte civiche di Venezia oltre che da musei e da privati di tutta Italia. Fu qui che venne conosciuto il conte veneziano Marino Nani Mocenigo, il prestatore più generoso dell'esposizione che, ossessionato dagli oggetti in porcellana, trascorse la sua intera esistenza a raccogliere opere di ceramica da collezionismo. 

Quando il collezionista veneziano mancò, la moglie decise di commemorare la sua persona rendendo accessibile al pubblico la raccolta di oggetti preziosi del marito i quali, per un certo periodo di tempo, furono messi in mostra a Ca’ del Duca. Dopo la chiusura del piccolo museo, si è deciso di omaggiare questo appassionato di opere d'arte esponendo le porcellane di Marino Nani Mocenigo nelle sale di Ca’ Rezzonico

Si potranno ammirare splendidi esemplari del lagunare Giovanni Vezzi che pare sia stato il primo in Italia a realizzare una manifattura di porcellana (1720), due rare caffettiere di Hewelcke, molti dei gruppi figurati prodotti dalla manifattura di Pasquale Antonibon a Nove e da quella di Geminiano Cozzi a Venezia (seconda metà del Settecento). Di Cozzi, è il delizioso Geografo, uno dei pezzi più conosciuti della collezione.

Della celebre manifattura di Meissen (uno dei primi, se non il primo, ad avere realizzato porcellane in Europa), si potranno osservare fantastici esemplari quali Il Baciamano PolaccoLa Cinesina, il Cacciatore modellati da Johann Joachim Kändler e da Peter Reinicke, oltre a meravogliosi servizi da tavola prodotti dalla manifattura sassone nella prima metà del Settecento (il servizio a decori d’oro e quello in pasta bianca con nature morte di frutta). Per quanto riguarda la zona tedesca, oltre a Meissen, si trovano opere prodotte a Berlino, Ludwigsburg, Frankenthal e Höchst e una rarissima parte di servizio a cineserie di Claudius Innocentius Du Paquier di Vienna. Restando in Austria, è presente anche un gruppo di tazze e piattini finemente decorati della manifattura imperiale di Vienna del periodo Sorgenthal.

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