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Esposizione
da Gio 10/09/2015 a Lun 30/11/2015
Villa Contarini
Ingresso a pagamento

Quando la pittura veneta di genere e di paesaggio si fonde con un'esclusiva location, il risultato non può che essere strabiliante. A Piazzola sul Brenta, nella elegante Villa Contarini, si racconta la quotidianità di vita e di ambiente tra Otto e Novecento in Veneto, dove la modernità si fonde con le antiche origini.

Villa Contarini, sita a pochi chilometri di distanza dalle città di Padova e di Vicenza, è uno dei tipici esempi di dimora nobile che venne costruita al tempo della Serenissima Repubblica di Venezia dalla celebre dinastia veneziana Contarini. La sua costruzione, avviata a metà del Cinquecento, venne numerose volte ampliata e ristrutturata, contribuendo alla definizione della cosiddetta "civiltà della villa veneta". Le ville venete furono luoghi di rappresentanza, utilizzati per gli affari e le attività culturali nella terraferma, per i commerci e gli scambi, oltre che come posto per trascorrere la villeggiatura e organizzare feste e convegni.

Il fiore all'occhiello della residenza è sicuramente la sala della musica costruita nella seconda metà del Seicento per volere di Marco Contarini. La sua particolare conformazione produce un funzionamento simile a quello di una cassa armonica, in quanto le melodie intonate dai musicisti posizionati nei ballatoi superiori vengono riflesse dal controsoffitto ligneo per diffondersi — attraverso l'apertura ottagonale del pavimento — nel sottostante auditorio. 

La mostra "L'armonia del vero. Vita e paesaggi tra terre e acque 1842/1932" si inserisce — insieme all'attuale esposizione dedicata al percorso espositivo sulla civiltà delle ville venete "Villa / Agricoltura"— all'interno degli eventi realizzati in occasione dell'Expo 2015 e aprirà i battenti il 10 settembre prossimo.

Sono sessantacinque le opere selezionate dalla curatrice Luisa Turchi, coadiuvata dal comitato scientifico composto da Myriam Zerbi e Stefano Cecchetto, che descrivono una Venezia e un Triveneto di altri tempi, con gli occhi dei maggiori pittori "del vero" e realizzati tra la metà dell’Ottocento fino ai primi tre decenni del Novecento. Viene mostrata la vita popolare, il paesaggio lagunare e agricolo dell’entroterra veneto, comprese le campagne e le grandi ville con i loro floridi giardini, oltre a scene bucoliche immerse nello sfondo dell'entroterra montano. 

L'esposizione è organizzata in due filoni: il primo ritrae la gente intenta nelle faccende quotidiane, all'interno delle mura domestiche o durante il lavoro mentre il secondo espone tele in stile revival settecentesco quasi a rappresentare dei piccoli palcoscenici di opere del grande drammaturgo Carlo Goldoni, con dame e gentiluomini in costume nei sontuosi palazzi veneziani o nel Salotto dei veneziani — Piazza San Marco — intenti a gozzovigliare con passatempi di ogni genere e passeggiare spensierati nei giardini. Alle vedute veneziane tipicamente caratteristiche del "Vero", rappresentate da artisti quali Carlo Grubacs, Federico Moja, Antonietta Brandeis e Rubens Santoro e raffiguranti i luoghi più fotografati di Venezia, il Canal Grande,  Piazza San Marco, Palazzo Ducale e Riva degli Schiavoni, si aggiungono i quadri che illustrano la laguna e l’entroterra veneto, i canali solcati dai bragozzi dei pescatori al lavoro, i casoni da caccia e da pesca.

La visita dell'esposizione è a pagamento e aperta tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, dal 10 settembre al 30 novembre 2015. Sono previsti biglietti singoli per la mostra o combinati con la visita della villa e del suo giardino.

Galleria immagini

Emma Ciardi: Villa Priuli 1913, Olio su tela, cm 60 x 80, Firmato e datato in basso a destra: “Emma Ciardi Venezia 1913”, Padova, collezione privata.
Guglielmo Ciardi: Vele in laguna, olio su tela, cm 34,5 x 55, Padova, collezione privata.
Egisto Lancerotto: Canale di Venezia, olio su tela, cm 68,5 x 120,5 Londra, collezione privata.
Oreste da Molin: Cara, ti xe tanto bela, olio su tela, cm 93 x 128,5, Padova, collezione privata.

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