Venipedia®

Stefano e Selina sono due appassionati di kayak, che unitamente alla passione per la fotografia e per Venezia e la sua laguna, li rende dei "testimoni oculari" del respiro dell'acqua e di quei cambiamenti che si possono notare soltanto da vicino, a pelo d'acqua. Dopo esserci incontrati di persona, gli abbiamo chiesto di farci vedere con i loro occhi e le loro sensazioni ciò che hanno vissuto nei giorni antecedenti alla morìa di luglio 2013.

Ve la proponiamo così come l'hanno vissuta:

L'assidua passione per il kayak e la laguna ci rende testimoni dei cambiamenti naturali e non che il nostro ambiente così particolare incontra.

Nonostante questa fosse stata una primavera piovosa, avevamo comunque deciso di girovagare per la laguna; le temperature miti risvegliarono la natura sublagunare, le alghe facevano da ornamento alla fauna acquatica che si stava risvegliando, l'acqua tra San Giuliano e l'Isola di Campalto era limpida; pareva di contemplare un acquario.

Ma le cose cominciarono a cambiare con il primo innalzamento di temperature del mese di Giugno.

Il 14 Giugno vicino al Seno della Sepa, ci fu un massiccio rifiorire di di alghe verdi, talmente spesso che avevamo avuto delle difficoltà ad avanzare col kayak, pareva di pagaiare su di un prato mobile.

Questo evento non era sfuggito ai giornali locali, che lo ripresero preoccupati per quello che poteva succedere in futuro, memori delle passate eutrofizzazioni che la laguna subì.

Le alghe si inabissarono ben presto e pareva che davvero tutto fosse finito.

Ma, ai primi di luglio, qualcosa di strano ci saltò agli occhi: una grande quantità di pesci ago boccheggiavano alla ricerca di ossigeno nei pressi del pontile di San Giuliano, cosa mai notata da noi prima.

In effetti, non erano solo i pesci ago a comportarsi in modo anomalo; cefali e branzini saltavano come impazziti fuori dall'acqua, anche questo sintomo di mancanza di ossigeno. L'acqua cominciava già a cambiare colore, scurendosi e puzzando di acido solfidrico.

Non mancò molto che i primi granchi morti facessero la loro comparsa, e via via che i giorni passavano, sempre più ne riaffioravano tristemente dall'acqua.

La zona tra l'Isola di Campalto e Punta San Giuliano era una distesa di pesci e crostacei morti.

Qualche giorno dopo ci furono i primi avvistamenti di pesce morto in Canal Grande, probabilmente trasportato dalle maree in centro città; quindi la cittadinanza veneziana si accorse del problema, ma ormai era troppo tardi.

Nei nostri sopralluoghi fatti per vedere cosa succedeva in laguna, ci saltò agli occhi come le arcate del ponte (della Libertà n.d.r.) fossero ostruite, impedendo il normale ricircolo della marea da un lato all'altro della laguna. Solo tre arcate sono parzialmente libere.

Circa a metà del canal Salso, tra San Giuliano e il Forte Marghera, si vedeva il punto di incontro tra la marea entrante e uscente, molto evidente a causa del forte contrasto del colore dell'acqua, questo sta a significare che l'acqua della laguna non riusciva a defluire verso il mare. 

Dall'esperienza di Stefano e Selina estrapoliamo due parti interessanti:

  • sono state necessarie alcune settimane perché la morìa si verificasse
  • in condizioni di bassa marea l'acqua della laguna non è attualmente in condizione di fluire attraverso le arcate del Ponte della Libertà

Una raccolta preventiva delle infiorescenze e uno scavo altrettanto preventivo dei depositi sotto alle arcate avrebbe evitato l'anossia? A posteriori è difficile dare una risposta certa, tuttavia, nel dubbio, probabilmente una maggiore manutenzione delle arcate e una raccolta preventiva delle alghe potrebbe evitarci di vivere lo stesso dubbio in un potenziale evento similare nel futuro.

Tutte le fotografie di questa pagina, tranne quella di testata, sono di Stefano Barzizza e Selina Zampedri - Vietata la riproduzione senza autorizzazione scritta degli autori.

Galleria immagini

1 maggio 2013 - Le alghe a San Giuliano prima dell'atrofizzazione - Barzizza
26 maggio 2013 - Le alghe al massimo dello sviluppo - Barzizza
26 maggio 2013 - Fondale Seno dea Sepa - Barzizza
13 giugno 2013 - Le alghe sono già in superificie - Zampedri
13 giugno 2013 - Le alghe sono già in superificie, particolare - Zampedri
21 luglio 2013 - Occlusione delle arcate del Ponte della Libertà - Barzizza
21 luglio 2013 - Occlusione delle arcate del Ponte della Libertà - Barzizza
21 luglio 2013 - Morìa vicino al Ponte della Libertà - Barzizza
21 luglio 2013 - Granchi morti galleggianti - Zampedri
21 luglio 2013 - Occlusione delle arcate del Ponte della Libertà - Zampedri
21 luglio 2013 - Granchi e medusa morti galleggianti - Zampedri
21 luglio 2013 - Morìa, particolare - Barzizza

Leggi anche