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Esposizione
da Sab 04/10/2014 a Dom 08/03/2015
Palazzo Fortuny

Una mostra straordinaria dedicata all'arte e alla vita sopra alle righe della benestante ereditiera Luisa Casati, dalla Belle Époque agli Anni folli. Una figura femminile da rievocare, musa ispiratrice di tanti artisti di inizio Novecento, che con la sua personalità e le sue trasgressioni fu in grado di trasformare la propria esistenza in un’opera d’arte vivente.

“Aveva saputo crearsi un ‘tipo’ all’estremo. Non si trattava più di piacere o non piacere, o tantomeno di stupire. Si trattava di sbalordire”. 

Questa è la frase di Jean Cocteau, amico e confidente della Casati, che ben descrive il suo potere di attrarre e affascinare, uomini e donne.

Luisa Adele Amman, nata a Milano nel 1881, rimasta precocemente orfana assieme alla sorella con un immenso patrimonio da amministrare, entrò nel mondo dell'alta società grazie al matrimonio con il marchese Camillo Casati Stampa (1900) ma ciò che la rese unica e nota ai posteri, fu la relazione con Gabriele d'Annunzio, suo amante dal 1903, nel periodo in cui egli realizzò una delle sue opere letterarie più famose, Il Piacere.

Saranno proprio le parole di d'Annunzio “Bisogna fare la propria vita come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vita di un uomo di intelletto sia opera di lui. La superiorità vera, è tutta qui” a risvegliare nella Casati una voglia di trasformazione che la portò a reinventarsi un'eccentrica nobildonna con occhi pesantemente truccati e spiritati, capelli colorati di rosso fuoco “degni di Coré”, la regina degli Inferi (soprannome attribuitole dallo stesso autore) e abbigliamento e gioielli che non passavano di certo inosservati. La Divina Marchesa, inoltre, giusto per fare qualche esempio, era solita farsi fotografare con un enorme pitone indossato come collana ed era possibile incontrarla, in compagnia di un ghepardo, mentre passeggiava in notturna a piazza San Marco, vestita di un solo mantello in velluto.

Sono tanti gli artisti che si sono fatti conquistare e rapire dalle sue follie e spregiudicatezze, da BoldiniBakst, da Marinetti a Balla, da MranRay ad Alberto Martini, da Van Dongen a Romain e Brooks

I tre piani di Palazzo Fortuny esporranno oltre un centinaio di opere tra le quali capolavori proveniente dai musei di tutto il mondo, oggetti appartenenti a collezionisti privati, disegni, gioielli, abiti e fotografie che la ritraggono nei momenti di maggior splendore (alcune delle quali scattate anche da Mariano Fortuny) e altre invece che la raffigurano durante il suo esilio a Londra, dove finì i suoi giorni in povertà (1957).  

L'originale esposizione, in mostra fino all'8 marzo 2015, accompagnerà il visitatore nell'avventurosa ed emozionante vita di Luisa Casati, percorrendo tutte le tappe della sua esistenza ricostruendo i rapporti sociali e artistici instaurati e che contribuirono a farla diventare una leggenda vivente, una dark lady, un’importante collezionista d’arte e mecenate, musa di simbolisti, fauves, futuristi e surrealisti, nonchè fonte d'ispirazione ancora oggi per artisti e grandi maison dell’alta moda.

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